10 Agosto 2026
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Costumi, musica e tradizione: Vibo Valentia vola a Cracovia e porta la Calabria nel mondo

I ragazzi del Gruppo Folk Città di Vibo Valentia trasformano danza e tradizione in un viaggio internazionale alla scoperta dell’identità calabrese

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Dalla Calabria alla Polonia, con la propria terra nel cuore e la voglia di raccontarla attraverso la musica, la danza e i costumi della tradizione. È il viaggio del Gruppo Folk Città di Vibo Valentia, protagonista a Cracovia del XIII Krakow Summer Folk & Arts Festival, importante manifestazione internazionale che riunisce gruppi folkloristici provenienti da diversi Paesi.

Un appuntamento che rappresenta una prestigiosa vetrina per Vibo Valentia e per l’intera Calabria. Sul palco polacco, infatti, i giovani del gruppo non portano soltanto uno spettacolo folkloristico, ma un patrimonio fatto di storia, cultura, identità e tradizioni che continuano a vivere attraverso le nuove generazioni.

Un viaggio che racconta l’identità calabrese

I colori degli abiti tradizionali, le musiche, le danze e le atmosfere della Calabria diventano così strumenti per farsi conoscere anche a migliaia di chilometri da casa.

Essere presenti a un festival internazionale significa confrontarsi con culture differenti e, allo stesso tempo, avere l’opportunità di mostrare agli altri ciò che rende unica la propria terra. Ed è proprio questo il valore dell’esperienza vissuta a Cracovia dal gruppo vibonese. Dietro quei costumi e quelle coreografie, però, c’è una storia che va ben oltre il momento dell’esibizione.

Mesi di prove e sacrifici dietro ogni esibizione

Il risultato che il pubblico vede sul palco nasce infatti da un lungo lavoro portato avanti durante tutto l’anno.

Per i ragazzi del Gruppo Folk significa trovare il tempo per le prove tra studio, lavoro e impegni personali. Significa rinunciare spesso a momenti di svago, essere presenti anche quando la stanchezza si fa sentire e ripetere gli stessi movimenti fino a raggiungere la precisione necessaria.

Ogni passo, ogni coreografia e ogni esibizione sono il risultato di costanza e disciplina.

È questa la parte meno visibile del folklore, quella che raramente appare davanti al pubblico ma che rappresenta la base di ogni successo: la passione di ragazzi che scelgono di dedicare tempo ed energie a qualcosa che sentono profondamente proprio.

Il folklore parla anche ai giovani

La partecipazione al festival di Cracovia dimostra inoltre come le tradizioni popolari possano continuare a trovare spazio tra le nuove generazioni.

Il folklore non è soltanto memoria del passato. Può diventare uno strumento attraverso il quale i giovani riscoprono le proprie origini, rafforzano il senso di appartenenza e costruiscono un rapporto ancora più profondo con il territorio.

Ballare una danza tradizionale, indossare un costume tipico o imparare una musica tramandata nel tempo significa anche mantenere vivo un legame con le generazioni che hanno preceduto quella attuale.

E quando tutto questo avviene lontano dalla Calabria, il significato diventa ancora più forte.

Da Vibo a Cracovia per raccontare la propria terra

A Cracovia i ragazzi del Gruppo Folk Città di Vibo Valentia diventano, a tutti gli effetti, ambasciatori della propria comunità.

Ogni esibizione diventa un’occasione per presentare al pubblico internazionale una Calabria autentica, fatta di tradizioni e cultura, ma soprattutto di persone che continuano a credere nel valore delle proprie radici.

Il confronto con altri gruppi provenienti da Paesi e realtà differenti permette inoltre di scoprire quanto il linguaggio della musica e della danza possa superare facilmente le barriere linguistiche e culturali.

Sul palco, tradizioni diverse si incontrano e dialogano.

Un risultato che appartiene soprattutto ai ragazzi

Il valore di questa esperienza non si misura soltanto nella partecipazione a un importante festival internazionale.

Il risultato più significativo è forse rappresentato dal percorso che ha portato questi giovani fino a Cracovia.

Dietro ogni esibizione ci sono mesi di preparazione, sacrifici personali e una scelta precisa: continuare a dedicare tempo alla propria cultura e alla propria comunità.

È per questo che il riconoscimento più importante va proprio ai ragazzi del gruppo, a chi durante l’anno partecipa alle prove, studia le coreografie, affronta la fatica e continua a esserci anche quando conciliare tutto diventa complicato.

La loro presenza in Polonia è il punto di arrivo di un lavoro collettivo, ma anche la dimostrazione che una tradizione può continuare a vivere quando trova giovani disposti a raccoglierne il testimone.

Vibo Valentia, la Calabria e le radici che viaggiano

Quando i ragazzi salgono sul palco indossando il costume tradizionale calabrese, portano con sé molto più di una semplice esibizione.

Portano Vibo Valentia, portano la Calabria e portano una parte della propria identità.

È questa la forza delle tradizioni quando vengono custodite e reinterpretate dalle nuove generazioni: riescono a rimanere legate al territorio senza restare confinate al territorio.

Da Vibo Valentia a Cracovia, il Gruppo Folk Città di Vibo Valentia dimostra così che le radici possono viaggiare, incontrare altre culture e continuare a emozionare anche lontano da casa.

E soprattutto dimostra che il futuro delle tradizioni passa proprio da quei giovani che, tra studio, lavoro, prove e sacrifici, scelgono ancora oggi di dedicare tempo alla propria terra.

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