26 Giugno 2026
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Minorenne bloccato con una busta di gioielli: scoperta una truffa da 15mila euro

Il giovane sorpreso con un bottino nascosto in un giubbotto. I preziosi erano stati sottratti a una coppia raggirata da un falso agente delle forze dell’ordine

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Alla stazione di Santa Maria Novella, a Firenze, gli agenti della Polizia ferroviaria hanno notato un diciassettenne che si muoveva con evidente agitazione stringendo una busta pesante. Quando la pattuglia ha cercato di avvicinarlo, il giovane ha tentato goffamente di camuffare il pacco tra i piedi, attirando ulteriori sospetti.

Alla domanda se avesse bisogno di aiuto, il ragazzo ha provato a cavarsela sostenendo di essere in partenza per Napoli. Ma la scena, tutt’altro che convincente, ha spinto i poliziotti a effettuare un controllo più approfondito.

Il contenuto della busta e l’inganno ai danni di una coppia

All’interno del sacchetto è emersa una piccola fortuna: collane, anelli, bracciali, persino custoditi in astucci di gioielleria. Quei particolari hanno consentito agli agenti di risalire rapidamente all’origine degli oggetti e a ricostruire il raggiro.

Le vittime sono una coppia di cinquantenni, contattata da un uomo che si era presentato come ufficiale delle forze dell’ordine. L’uomo aveva sostenuto che l’auto del marito fosse stata clonata e utilizzata per commettere una rapina, spingendolo a recarsi “urgentemente” in un ufficio lontano per chiarire la vicenda.

Mentre il marito era in viaggio, il falso agente ha richiamato la moglie, convincendola a raccogliere tutto ciò che avesse valore in casa per consegnarlo a un presunto inviato del tribunale incaricato di mettere al sicuro i beni. Quel “delegato” altri non era che il giovane poi intercettato dagli agenti.

La restituzione dei gioielli e l’indagine in corso

Quando i poliziotti hanno mostrato i preziosi alla donna, lei ha riconosciuto senza esitazioni ciò che le era stato sottratto poco prima. La truffa, dal valore complessivo di circa 15mila euro, è così venuta alla luce, consentendo alla coppia di recuperare tutto.

Il ragazzo, che non ha ancora compiuto 18 anni, è ora al centro di ulteriori accertamenti per ricostruire ruolo e responsabilità all’interno della rete di raggiro. Un episodio che lascia poco spazio alla fantasia cinematografica: un tentativo maldestro di emulare i truffatori di film e romanzi, ma finito rapidamente sotto il controllo della Polfer.

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