La Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nell’ambito dell’inchiesta Millennium, uno dei procedimenti più ampi e articolati degli ultimi anni sul sistema ‘ndranghetista reggino.
Secondo l’impostazione accusatoria della Procura, l’indagine avrebbe fatto emergere l’operatività unitaria della ’ndrangheta nei tre mandamenti della provincia di Reggio Calabria — Centro, Ionico e Tirrenico — con proiezioni nazionali e internazionali, in particolare nel Nord Italia e all’estero.
L’impianto accusatorio: la ’ndrangheta come struttura unitaria
Negli atti notificati, la Procura descrive una organizzazione mafiosa strutturata, dotata di articolazioni territoriali, di un organo collegiale di vertice (“Provincia”) e di una componente riservata e invisibile, già emersa in precedenti procedimenti giudiziari.
Il fulcro dell’inchiesta Millennium è rappresentato, secondo l’accusa, dalle cosche Barbaro “Castani” di Platì e Alvaro di Sinopoli, attorno alle quali ruoterebbero attività estorsive, traffici di stupefacenti, infiltrazioni negli appalti pubblici, riciclaggio, fittizia intestazione di beni e condizionamento delle attività economiche.
I 67 indagati
La Procura ha chiuso le indagini nei confronti di 67 persone. Si tratta di:
Antonio Agresta, di Platì, 50 anni;
Domenico Agresta, di Platì, 53 anni;
Pietro Amato, di Locri, 39 anni;
Nicodemo Angiolini, di Polistena, 37 anni;
Antonio Barbaro, di Locri, 46 anni;
Antonio Barbaro, di Locri, 34 anni;
Francesco Barbaro, di Locri, 36 anni;
Francesco Barbaro, alias Sarsizzu, di Locri, 35 anni;
Giuseppe Barbaro, di Platì, 68 anni;
Rosario Barbaro, di Platì, 84 anni;
Geremia Orlando Barbuto, di Siderno, 45 anni;
Matteo Borrelli, di Napoli, 54 anni;
Pasquale Bruzzese, di Locri, 28 anni;
Leonardo Capogreco, di Locri, 48 anni;
Salvatore Carlino, di San Cataldo, 34 anni;
Domenico Caruso, di Locri, 33 anni;
Pasquale Domenico Casella, di Castrovillari, 31 anni;
Marco Coffa, di Milano, 45 anni;
Luigi Colosimo, di Catanzaro, 48 anni;
Cosimo Cordì, di Locri, 48 anni;
Carmelo Costa, di Melicucco, 54 anni;
Matteo Costanza, di Triggiano, 51 anni;
Rocco Cutrì, di Palmi, 43 anni;
Giuseppe D’Agostino, di Oppido Mamertina, 42 anni;
Pietro D’Aguì, di Melito Porto Salvo, 50 anni;
Bruno Delfino, di Gioia Tauro, 60 anni;
Vincenzo Demasi, di Siderno, 35 anni;
Ervin Elezaj, di origine albanese, 37 anni;
Francesco Filippone, di Siderno, 43 anni;
Alessio Fuda, di Locri, 27 anni;
Antonio Giuseppe Fuda, di Cinquefrondi, 25 anni;
Vincenzo Fuda, di Cinquefrondi, 29 anni;
Domenico Galluzzo, di Locri, 30 anni;
Sebastiano Giorgi, di Locri, 47 anni;
Francesco Ietto, di Careri, 54 anni;
Giuseppe Italiano, di Cinquefrondi, 43 anni;
Antonino Lagarà, di Locri, 48 anni;
Andrea Maiorana, di Barcellona Pozzo di Gotto, 32 anni;
Salvatore Mangiaruga, di Taurianova, 56 anni;
Manuel Minniti, di Locri, 22 anni;
Santo Modaffari, di Bova Marina, 61 anni;
Michele Moio, di Palmi, 37 anni;
Giuseppe Multari, di Gerace, 65 anni;
Raffaele Multari, di Gerace, 51 anni;
Iginio Panajia, di Scandale, 60 anni;
Francesca Pedullà, di Siderno, 38 anni;
Francesco Perre, di Platì, 46 anni;
Giuseppe Perre, di Locri, 49 anni;
Enzo Polimeni, di Locri, 35 anni;
Giuseppe Romano, di Locri, 44 anni;
Maria Romeo, di Locri, 48 anni;
Saverio Romeo, di Locri, 49 anni;
Rocco Rugnetta, di Taurianova, 57 anni;
Rocco Rugnetta, di Oppido Mamertina, 41 anni;
Francesco Sansalone, di Locri, 32 anni;
Antonio Sciarrone, di Calanna, 61 anni;
Francesco Sciarrone, di Calanna, 64 anni;
Bruno Sergi, di Locri, 29 anni;
Michele Sergi, di Locri, 38 anni;
Luca Spagnolo, di Milano, 41 anni;
Natale Trimboli, di Platì, 55 anni;
Rocco Bruno Varacalli, di Ciminà, 57 anni;
Giuseppe Vottari, di Locri, 25 anni;
Geremia Zandonella, di origine svizzera, 28 anni;
Domenico Zappia, di Benestare, 56 anni;
Domenico Zucco, di Savona, 49 anni.
Il diritto alla difesa e il collegio degli avvocati
Con l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, agli indagati e ai rispettivi difensori è riconosciuto il pieno diritto di difesa. In questa fase è possibile esaminare gli atti, presentare memorie, depositare documentazione, chiedere interrogatori e formulare richieste difensive prima di ogni eventuale decisione del pubblico ministero.
Il collegio difensivo è composto da Eugenio Minniti, Marco Gemelli, Agatina Fortugno, Davide Vigna, Sandro Furfaro, Luca Maio, Giuseppe Cosentino, Giuseppe Bartolo, Iacopo Cappetta, Giampaolo Catanzariti, Vincenzo Talia, Antonio Russo, Marco Ruga, Amanta Carlino, Giuseppe Barba, Giacomo Falcone, Riccardo Rosa, Rocco Plateroti, Francesco Rotundo, Antonio Speziale, Giuseppe Iemma, Girolamo Albanese, Gennaro Mellea Pierino, Alessandro Diddi, Giuseppe Alvaro, Vincenzo Malara, Mirna Raschi, Nicoletta Gattuso, Antonio Sotira, Rocco Guttà, Pietro Bertone, Giuseppe Milicia, Pino Gaetano, Sandrine Roure, Valeria Iaria, Guido Contestabile, Salvatore Silvestro, Francesca Salvatici, Niccolò Vecchioni, Alessandro Bavaro, Giuseppe Della Monica, Pantaleo Cannoletta, Francesca Binaghi, Giovanna Beatrice Araniti.









