27 Giugno 2026
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Accusato di essere un fiancheggiatore di un latitante, il Riesame di Catanzaro annulla l’ordinanza: “Indizi carenti”

La misura è stata revocata per carenza di gravità indiziaria, elemento indispensabile per il mantenimento della custodia cautelare in carcere

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Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di Antonio Esposito, classe 1949, di Cirò disponendone la immediata liberazione e accogliendo l’istanza presentata dagli avvocati Gianni Russano e Luigi Antonio Alboccino.

Secondo quanto si legge nel provvedimento, i giudici hanno annullato integralmente l’ordinanza del gip del 21 novembre 2025, con la quale era stata applicata la misura cautelare di massimo rigore della custodia in carcere, ritenendo insussistenti i presupposti necessari. In particolare, la misura è stata revocata per carenza di gravità indiziaria, elemento indispensabile per il mantenimento della custodia cautelare.

Il contesto dell’indagine

Antonio Esposito risulta indagato nell’ambito di un procedimento relativo alla latitanza di Antonio Anania, nell’ambito di una recente operazione giudiziaria su Cirò. Esposito era stato già assolto nel procedimento noto come processo “Stige”, troncone abbreviato, circostanza che risulta dagli atti giudiziari.

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