27 Giugno 2026
27 Giugno 2026
spot_img

Poliziotto aggredito a Catanzaro, il sindacato Fsp duro: “Colpire un uomo in divisa è colpire lo Stato”

La sigla sindacale attacca: “Clima pesante contro le divise. Basta slogan, servono regole certe e strumenti adeguati”

spot_img

Un’aggressione in pieno giorno, davanti alla Corte d’Appello di Catanzaro, sotto gli occhi dei cittadini presenti. Un uomo di origine straniera, secondo quanto riferito in evidente stato di alterazione, si è scagliato contro un militare in servizio impegnato nelle attività di vigilanza. L’episodio, avvenuto ieri, riaccende i riflettori sulla sicurezza del personale in divisa e sulla crescente esposizione a episodi di violenza.

A intervenire è la Segreteria Provinciale FSP Polizia di Stato di Catanzaro, che in una nota esprime “vicinanza e solidarietà” al militare coinvolto e richiama l’attenzione su un fenomeno che, secondo il sindacato, starebbe assumendo contorni sempre più frequenti.

Il sindacato: “Ogni aggressione è un fatto grave”

Il Segretario Generale Provinciale Rocco Morelli non usa mezzi termini. “Esprimiamo piena solidarietà al militare coinvolto e a tutto il personale impegnato quotidianamente nel garantire sicurezza e legalità. Ogni aggressione a un uomo o una donna dello Stato rappresenta un fatto grave che non può essere sottovalutato”, dichiara.

Parole che spostano il piano dall’episodio singolo a una questione più ampia: il clima nei confronti delle Forze dell’Ordine. “È necessario aprire una riflessione seria sul clima che si respira nei confronti delle Forze dell’Ordine. Quando chi è chiamato a garantire sicurezza diventa bersaglio di violenza, si indebolisce il senso di fiducia dei cittadini nelle istituzioni”, aggiunge Morelli.

“Regole chiare e certezza della pena”

Nel comunicato il sindacato richiama anche il tema del rispetto delle leggi e della certezza delle sanzioni. “Chi vive nel nostro Paese deve rispettarne le leggi e le istituzioni. Allo stesso tempo, è fondamentale che lo Stato assicuri regole chiare e applicate con coerenza. La certezza della pena e procedure efficaci rappresentano strumenti indispensabili per tutelare chi opera in divisa e per rafforzare il principio di legalità”, sottolinea il segretario provinciale.

Un passaggio che punta l’attenzione non solo sulla condotta individuale dell’aggressore, ma sull’assetto normativo e operativo che circonda il lavoro quotidiano degli agenti.

“Non slogan, ma scelte concrete”

L’appello finale è diretto alle istituzioni a tutti i livelli. “Non servono slogan, ma scelte concrete e responsabili: maggiori tutele per il personale, strumenti adeguati e una chiara assunzione di responsabilità da parte di tutti i livelli istituzionali”, afferma Morelli.

Il Sindacato FSP Polizia di Stato rinnova così il proprio impegno a tutela degli operatori e chiede un’attenzione costante affinché episodi simili non diventino parte della normalità. “Noi siamo e resteremo al fianco di chi ogni giorno serve lo Stato”, conclude la nota.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img