Torrisi non molla la presa tra la soddisfazione per i tre punti conquistati e il rammarico per i punti persi dalla sua Reggina. L’analisi parte dalle difficoltà tattiche incontrate contro avversari che scelgono di chiudersi: “Siamo soddisfatti per aver raccolto l’intera posta. Quando affrontiamo compagini con il blocco basso andiamo in difficoltà e anche a Gela è stato così”. Torrisi non nasconde che il mancato successo di cinque giorni fa pesi notevolmente sull’economia della classifica, ma preferisce guardare avanti: “Ci teniamo le critiche e proseguiamo nel nostro percorso”.
Un passaggio chiave della gara è stato l’espulsione di Mungo, un episodio che avrebbe potuto destabilizzare la squadra ma che ne ha esaltato il carattere. «”ono ingenuità che non vanno commesse – ha sottolineato l’allenatore – ma sotto di un uomo non ci siamo disuniti, rimanendo compatti. Nella ripresa i giocatori hanno corso parecchio, mettendo la ferocia che avevo chiesto”.
Verso il Paternò e il futuro di Ferraro
Lo sguardo è già rivolto al prossimo impegno casalingo, fondamentale per mantenere vive le ambizioni di vertice. L’obiettivo è bissare il successo per tenere acceso quello che Torrisi definisce “il lumicino della speranza – ricordando che – nello sport mai dire mai”. Il tecnico ha poi chiarito la gestione dei singoli, in particolare il cambio di Ferraro: “L’ho tolto per scelta tecnica, sembrava fosse in difficoltà. Al netto di qualche errore, Luca rimane una punta forte perché ha le caratteristiche del vero centravanti”.
Il cuore di Girasole: un gol tra memoria e classifica
orrisiOttimismo anche da parte di Rosario Girasole, autore della rete decisiva che tiene la squadra ancora in corsa. Il difensore ha sottolineato l’importanza della vittoria ottenuta in inferiorità numerica, esprimendo però il rammarico per il passo falso di Gela. “Peccato per quel pareggio, ma fino a quando la matematica non ci condannerà andremo avanti senza mollare di un centimetro. Bisognerà insistere, confidando che le altre rallentino”.





