L’Organizzazione di volontariato Basta Vittime sulla Strada Statale 106 attraversa un momento particolarmente delicato, segnato dalla scomparsa del professor Antonio Trento e da una nuova polemica legata alla sicurezza della Statale 106.
Il ricordo di Antonio Trento
Figura storica dell’impegno civile calabrese, Trento viene ricordato come un protagonista della battaglia per la sicurezza stradale, nata dopo la tragedia personale che lo colpì nel 2003 lungo la SS106. Da quel momento trasformò il dolore in azione concreta, contribuendo alle attività associative e promuovendo iniziative di sensibilizzazione a livello nazionale.
Ponte Molinello, lavori fermi e accuse al Tar
Al centro della denuncia dell’associazione c’è lo stop ai lavori di messa in sicurezza del Ponte Molinello, nel territorio di Cariati. Secondo quanto riportato, il blocco sarebbe conseguenza di una sospensiva concessa dal Tar della Calabria a seguito del ricorso di un privato. L’intervento, atteso da anni e già finanziato e avviato, viene ritenuto fondamentale per la sicurezza del tratto stradale.
Critiche su ritardi e iter giudiziario
L’organizzazione segnala inoltre ritardi nelle attività tecniche legate al procedimento, in particolare per il mancato deposito di una relazione da parte del consulente incaricato. Una situazione che, secondo l’associazione, contribuisce a prolungare l’incertezza e a ritardare la ripresa dei lavori.
Annunciati nuovi ricorsi
In assenza di sviluppi, l’associazione annuncia l’intenzione di proseguire la battaglia nelle sedi giudiziarie superiori, fino al Consiglio di Stato e, se necessario, alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
Una battaglia che continua
Accanto alla denuncia, resta forte il messaggio legato all’eredità morale di Antonio Trento. L’associazione ribadisce la volontà di proseguire l’impegno per la sicurezza della SS106, nel solco di un percorso che unisce memoria, responsabilità civile e tutela del territorio.






