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4 Giugno 2026
4 Giugno 2026
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Corecom Calabria, Mazza a Montecitorio: “Dalla Calabria il modello per educare i ragazzi prima alle relazioni e poi al digitale”

Il Vicepresidente del Corecom lancia dalla Sala della Regina della Camera dei Deputati il modello "Academy in Tour": un percorso pilota che unisce affettività e tecnologia

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La Calabria si posiziona al centro del dibattito nazionale sull’educazione dei giovani nell’era di internet, proponendo una strategia innovativa che ribalta l’approccio tradizionale.
A margine della premiazione dei progetti educativi “InClasse 2025/2026”, tenutasi a Roma nella prestigiosa Sala della Regina della Camera dei Deputati, il Vicepresidente del Corecom Calabria, l’avvocato Mario Mazza, ha illustrato i risultati del progetto “Corecom Academy in Tour”, definendolo una vera e propria sperimentazione apripista per l’intero Paese.

Un palcoscenico istituzionale di rilievo nazionale

L’appuntamento a Montecitorio ha visto la partecipazione di figure di primo piano delle istituzioni e del mondo produttivo, tra cui il Commissario AGCOM Massimiliano Capitanio e il Presidente della Fondazione Articolo 49 Andrea Poli, oltre a delegati del Parlamento europeo, dell’Istat, della FAO e di importanti gruppi industriali come Mediaset, Almaviva e Boeing.
Al centro del confronto si è rinnovato l’impegno dei Corecom regionali sul tema della cittadinanza consapevole e sul diffuso progetto “Online Onlife”, che permette agli studenti delle scuole medie e superiori di conseguire il Patentino Digitale.

Mettere la persona al centro prima dello schermo

In questo contesto, la proposta calabrese si distingue per una forte impronta umanistica, mirata a colmare i vuoti emotivi che spesso precedono l’abuso dei dispositivi tecnologici.
“La Calabria ha scelto di partire dalla persona prima ancora che dallo strumento tecnologico. Dietro ogni uso distorto del digitale ci sono fragilità, bisogni di riconoscimento, solitudini, relazioni interrotte o non educate. Per questo il Corecom Calabria ha voluto costruire un progetto pilota che accompagni i ragazzi prima nella consapevolezza di sé e dell’altro, e poi nell’uso corretto della rete” ha spiegato l’avvocato Mazza.
Il benessere emotivo diventa la base per la sicurezza online. Secondo il Vicepresidente, infatti, sebbene il Patentino Digitale rimanga una colonna fondamentale per la formazione dei nuovi cittadini, l’educazione informatica può rivelarsi davvero efficace solo se supportata da un percorso affettivo e relazionale capace di tutelare le fragilità dei minori.

La validazione scientifica con l’Università di Catanzaro

L’iniziativa calabrese non si esaurisce nella sola attività didattica, ma punta a strutturarsi come un modello pedagogico misurabile e replicabile.
Il prossimo 9 luglio segnerà un momento di svolta per il “Corecom Academy in Tour”: terminata la prima fase sul campo nelle scuole, prenderà il via l’analisi scientifica dei questionari somministrati agli studenti. La ricerca e l’elaborazione dei dati saranno affidate al Dipartimento di Neuropsichiatria dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, grazie a un protocollo d’intesa firmato con l’ente regionale, con l’obiettivo di fornire indicatori certi per le future politiche pubbliche contro il disagio giovanile.

Un laboratorio avanzato che parla a tutta Italia

La Calabria smette così i panni di territorio periferico per candidarsi a laboratorio d’avanguardia nelle politiche di tutela dei minori. “Il Corecom Academy in Tour è nato in Calabria, ma parla al Paese. È un laboratorio educativo, istituzionale e scientifico che può diventare modello replicabile.
Il Patentino Digitale e l’educazione affettiva non sono percorsi alternativi: sono due parti dello stesso disegno. Il primo aiuta i ragazzi a muoversi nella rete; la seconda li aiuta a non perdersi dentro la rete” ha concluso Mazza. L’obiettivo finale resta il dialogo costante con le altre regioni, per costruire una rete istituzionale capace di coniugare la prevenzione del cybercrime con la cura della crescita relazionale dei ragazzi.

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