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10 Giugno 2026
10 Giugno 2026
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Acquario di Vibo Marina: la memoria corta dell’opposizione blocca il futuro del territorio?

Il dibattito politico sul nuovo progetto si accende. Forza Italia solleva dubbi sulla fattibilità dell'opera e fa emergere un passato che smentisce le critiche

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La scelta di puntare su un acquario in una città di mare non è casuale: si tratta di una struttura strategica per la vocazione turistica del territorio, capace di garantire flussi costanti di visitatori, famiglie e scolaresche durante tutto l’anno.
“Riteniamo che un acquario realizzato in una città di mare, affacciata sul porto e al centro di una straordinaria area costiera, sia certamente più attrattivo e coerente con la vocazione turistica del territorio rispetto a un Museo della Dieta Mediterranea”, si legge nell’analisi del progetto. L’obiettivo è generare un indotto economico reale per il tessuto commerciale e ricettivo locale.

Numeri e sicurezza: le contraddizioni di Forza Italia

Sorprendono le perplessità sollevate da Forza Italia, specialmente riguardo alle stime sui visitatori e alla sicurezza. Le proiezioni oggi contestate sono, di fatto, le medesime previste per il precedente Museo della Dieta Mediterranea, un progetto che era sostenuto dall’allora assessore ai Lavori Pubblici, l’architetto Corrado, oggi tra le file dell’opposizione.
Ancora più singolare è la preoccupazione per la vicinanza ai depositi costieri. Le prescrizioni dei piani di emergenza e la conformazione territoriale non sono mutati negli ultimi mesi. “Se oggi si ritiene che vi siano criticità insormontabili, sarebbe interessante capire perché queste non siano mai state considerate tali quando il progetto portava una diversa denominazione ma insisteva sullo stesso comparto territoriale”, sottolinea la nota.

Interventi concreti: bonifiche e barriere protettive

A differenza della gestione precedente, che per anni non ha impresso accelerazioni al piano di bonifica presentato nel 2021, l’attuale amministrazione ha affrontato la questione con rigore tecnico. Il nuovo progetto è stato sviluppato basandosi su rilievi piezometrici precisi: l’Acquario insiste su porzioni di area non soggette alle criticità richiamate dall’opposizione, occupando una superficie più limitata rispetto al piano originario.
Non solo: il progetto prevede la realizzazione di una barriera soffolta da un milione di euro per mitigare gli effetti delle mareggiate e proteggere la costa.

La parola al consigliere Silvio Pisani

Il delegato al porto, Silvio Pisani, sintetizza chiaramente la situazione, evidenziando come la postura politica sia cambiata solo a causa degli equilibri in Consiglio comunale:

“Fa sorridere che oggi si sollevino dubbi sulla sicurezza, sulla bonifica e sulla sostenibilità di un progetto che occupa una porzione più limitata dell’area rispetto a quello sostenuto dalla precedente amministrazione – dice il Consigliere M5S delegato al porto Silvio Pisani – La differenza è che oggi, oltre alle verifiche tecniche già effettuate, esistono interventi concreti di messa in sicurezza e persino una barriera soffolta per proteggere la costa. Evidentemente, ciò che ieri era considerato un’opportunità strategica per Vibo Marina, oggi diventa un problema soltanto perché qualcuno ha cambiato posto in Consiglio comunale”.
Il percorso verso la realizzazione dell’opera, finanziata con 8 milioni di euro, prosegue. L’auspicio è che il dibattito si sposti dalle polemiche di parte verso una visione condivisa che privilegi lo sviluppo, l’occupazione e il rilancio turistico di Vibo Marina.

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