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11 Giugno 2026
11 Giugno 2026
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Area delle Fate, archeologia e memoria: a Rose riemerge un crocevia di civiltà del Mediterraneo

Reperti, strutture e testimonianze riscrivono la storia della Calabria: una stratificazione unica di Enotri, Greci e Brettii confermano una presenza continua di civiltà antiche

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Nel territorio di Rose, in località Area delle Fate (contrada Cutura), le campagne di scavo stanno riportando alla luce un complesso archeologico che sta ridefinendo la lettura storica della Valle del Crati. Le indagini stanno restituendo evidenze materiali che testimoniano la presenza e l’alternanza di popolazioni antiche, trasformando il sito in un punto chiave per la ricostruzione della storia della Calabria.

Un crocevia di Enotri, Greci e Brettii

Le evidenze emerse dagli scavi raccontano una lunga continuità insediativa che va dall’età del Ferro fino al III secolo a.C., periodo in cui l’area fu attraversata da diverse civiltà. Tra i reperti rinvenuti figurano blocchi in calcarenite riconducibili a strutture monumentali, insieme a monete, ornamenti in metallo e oggetti votivi legati ai culti delle comunità magno-greche e italiche.

La direzione scientifica e il lavoro dell’Università della Calabria

Le attività di ricerca sono condotte dal Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria, sotto la direzione del professor Armando Taliano Grasso, in regime di concessione ministeriale. Il lavoro sul campo proseguirà fino a metà giugno, con un approccio stratigrafico che sta permettendo di leggere il sito come un archivio storico complesso e stratificato.

Il ruolo della comunità e dei proprietari dei terreni

Un elemento centrale del progetto è la collaborazione tra ricerca scientifica e territorio. La famiglia Paese–Iuele, proprietaria dei terreni, ha garantito un supporto costante alle attività di scavo, contribuendo alla tutela dell’area e alla continuità delle indagini.

Rose verso l’Antiquarium della memoria

Il progetto di valorizzazione prevede la realizzazione di un Antiquarium cittadino, destinato a raccogliere e raccontare i reperti emersi dagli scavi. L’obiettivo è trasformare Rose in un punto di riferimento per la divulgazione archeologica, rafforzando il legame tra ricerca, istituzioni e comunità locale.

Un paesaggio che diventa racconto storico

L’Area delle Fate, originariamente segnata da eventi naturali che ne hanno rivelato il potenziale archeologico, si configura oggi come un luogo in cui la memoria riemerge dal sottosuolo. Un processo che unisce scienza, tutela e identità territoriale, restituendo alla Calabria un tassello significativo della sua storia antica.

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