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14 Giugno 2026
14 Giugno 2026
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Fine pena nel 2045, ma il carcere non cura: la svolta del Tribunale di Catanzaro, via dalla cella per la comunità psichiatrica

Accolto il ricorso dei difensori: una sfilza di condanne e trasferimenti a vuoto, ora il condannato lascia il penitenziario catanzarese per curarsi a Bari. C’è anche il parere favorevole della Procura generale

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Il Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro accogliendo in pieno le argomentazioni della difesa e con il parere favorevole della Procura generale ha concesso il differimento pena e il trasferimento immediato di F.H. in una comunità psichiatrica nella Regione Puglia. Accolte quindi totalmente le istanze dei difensori Avv. Fabio Tuscano e Maria Rossana Ursino che hanno lottato anche quando la situazione giudiziaria del proprio assistito si era ancor di più complicata per l’intervenuta definitività della condanna ad anni 9 e mesi 9 di reclusione per reati di rapine e furti commessi allorquando il predetto si trovava allocato agli arresti domiciliari.

Il lavoro puntuale e strategico dei due difensori

La predetta condanna si andava ad aggiungere a tutte le altre facendo aumentare il fine pena fino al 2045. Il risultato finale sta nell’aver ottenuto un provvedimento che costituisce e dà una importante svolta giudiziaria per il detenuto che rispetto ad un fine pena molto lungo si è trovato fuori dal carcere per raggiungere la comunità.
Con l’ordinanza emessa il Tribunale di Sorveglianza ha disposto una significativa modifica della modalità di esecuzione della pena per l’uomo gravato da numerosissime condanne e carichi pendenti e che negli ultimi anni si era visto trasferire da un carcere all’altro della Calabria senza ottenere proficui risultati. Grazie al lavoro strategico e puntuale dei due difensori, le argomentazioni hanno trovato pieno accoglimento presso i magistrati di sorveglianza che richiamando la relazione sanitaria del direttore del carcere di Catanzaro e la copiosa documentazione sanitaria in atti hanno dato atto della necessità di allocare il condannato in una comunità. Inoltre, l’eccellente impianto argomentativo della difesa ha dimostrato la necessità di un percorso terapeutico e riabilitativo specifico per il destinatario della misura nei confronti del quale è stato disposto il differimento pena e il trasferimento immediato in una comunità riabilitativa psichiatrica in provincia di Bari.

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