Il tema del lavoro giovanile e delle politiche fiscali è stato al centro del congresso regionale della Uil Calabria svoltosi a Maierato, occasione di confronto sulle principali criticità del mercato occupazionale calabrese.
Nel corso dell’assemblea, alla presenza del segretario generale Pierpaolo Bombardieri e del presidente della Regione Roberto Occhiuto, la segretaria regionale Mariaelena Senese ha illustrato una proposta destinata a incidere sul dibattito politico ed economico regionale: ridurre la pressione fiscale sui lavoratori under 35.
La proposta: meno Irpef per i giovani lavoratori
Secondo Senese, il tema salariale non può essere separato da quello fiscale, soprattutto in un contesto come quello calabrese caratterizzato da redditi medi inferiori rispetto alla media nazionale. “Per noi il tema salariale va di pari passo con la pressione fiscale”, ha spiegato la segretaria regionale, introducendo la proposta di un abbattimento dell’Irpef per i giovani lavoratori. L’obiettivo dichiarato è quello di incentivare l’occupazione giovanile e provare a contrastare il fenomeno dell’emigrazione verso altre regioni o all’estero.
Redditi bassi e fuga dei giovani: il nodo Calabria
Nel suo intervento, Senese ha richiamato anche i dati economici regionali, evidenziando come il reddito pro capite in Calabria si attesti su livelli significativamente più bassi rispetto al resto del Paese. Un divario che, secondo la dirigente sindacale, contribuisce a rendere strutturale la fuga dei giovani dal territorio.
La critica si concentra anche su un modello di sviluppo ritenuto sbilanciato: “Se continuiamo a parlare sempre di turismo, un settore caratterizzato dalla stagionalità e dalla precarietà, allora la Calabria non partirà mai e non potremo parlare di sviluppo concreto”, ha affermato.
Occupazione femminile e divari ancora aperti
Accanto al tema fiscale, il congresso ha affrontato anche la questione dell’occupazione femminile, considerata ancora troppo distante dagli standard nazionali ed europei. Senese ha sottolineato come il tasso di occupazione femminile in Calabria resti nettamente inferiore sia alla media del Nord Italia sia agli obiettivi fissati a livello europeo.
Una condizione che, secondo la Uil, richiede politiche mirate per favorire conciliazione tra vita e lavoro e strumenti concreti di sostegno alla natalità e all’occupazione.
Intelligenza artificiale e futuro del lavoro
Ampio spazio è stato dedicato anche all’impatto dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro. Lo slogan del congresso, “Il lavoro cambia, i diritti restano”, sintetizza la posizione del sindacato: apertura all’innovazione, ma con un forte presidio sulla tutela dei lavoratori.
“L’intelligenza artificiale è una grande opportunità ma va comunque guidata dalla mano e dal pensiero dell’uomo”, ha spiegato Senese, evidenziando la necessità di accompagnare i cambiamenti senza perdere centralità umana, diritti e dignità del lavoro. Secondo la segretaria regionale, gli strumenti per governare questa transizione esistono già e passano dalla contrattazione collettiva e dal dialogo sociale.








