Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, interviene sul tema dello spopolamento giovanile nelle regioni meridionali, definendolo il risultato di dinamiche economiche e demografiche che si trascinano da decenni.
In una nota, Sbarra sottolinea come il fenomeno non possa essere affrontato con soluzioni immediate o slogan politici. “Il calo della popolazione giovanile nel Sud è il risultato di dinamiche demografiche ed economiche di lungo periodo, aggravate da decenni in cui si è preferito rinviare le scelte strategiche invece di affrontare alla radice i nodi della crescita, dell’occupazione e delle infrastrutture”, afferma.
Secondo il sottosegretario, il Mezzogiorno non ha bisogno di letture allarmistiche della realtà, ma di interventi strutturali capaci di incidere sui fattori che determinano l’emigrazione delle nuove generazioni.
Le misure del Governo per il Mezzogiorno
Sbarra rivendica l’azione dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, evidenziando come le politiche adottate negli ultimi anni abbiano l’obiettivo di creare condizioni favorevoli affinché i giovani possano scegliere di costruire il proprio futuro nel Sud. “Il Governo Meloni lavora ogni giorno affinché sempre più giovani possano scegliere di restare nel Sud non per necessità, ma perché trovano opportunità, lavoro e prospettive di crescita”, dichiara.
Tra gli strumenti citati figurano la Zona Economica Speciale (ZES) e gli incentivi all’occupazione, misure che, secondo il sottosegretario, stanno producendo effetti positivi nelle regioni meridionali.
Investimenti per innovazione, ricerca e competitività
Nel suo intervento, Sbarra richiama inoltre il recente annuncio del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, relativo allo stanziamento di oltre 500 milioni di euro destinati a sostenere innovazione, ricerca e competitività delle imprese del Mezzogiorno.
La misura si aggiunge a un precedente bando da 448 milioni di euro per investimenti sostenibili e punta a rafforzare la collaborazione tra sistema produttivo e mondo accademico. “L’obiettivo è valorizzare le competenze sviluppate in ambito universitario, favorendo l’accesso dei giovani al mercato del lavoro e creando condizioni concrete per trattenere e attrarre talenti”, spiega il sottosegretario.
“Il Sud va raccontato anche attraverso i suoi risultati”
Pur riconoscendo le criticità ancora presenti, Sbarra invita a non rappresentare il Mezzogiorno esclusivamente attraverso le sue difficoltà. Secondo il sottosegretario, il Sud sta vivendo una fase caratterizzata da una maggiore capacità di attrarre investimenti, rafforzare l’export e consolidare il proprio ruolo strategico nelle dinamiche economiche del Mediterraneo.
“La direzione è tracciata, i risultati iniziano a vedersi, ignorarli non contribuisce a una lettura onesta della realtà”, conclude Sbarra, ribadendo l’impegno del Governo nel sostenere crescita, occupazione e sviluppo delle regioni meridionali.








