24 Giugno 2026
24 Giugno 2026
spot_img

Vibo Marina, Franca e Antonella tornano libere: la Guardia di Finanza salva due tartarughe ferite dalla plastica

Dopo gli interventi chirurgici e la riabilitazione al Centro M.A.R.E. di Montepaone, il ritorno in mare è diventato anche un momento di inclusione con i ragazzi dell’associazione “Il Dono”

spot_img

Un delicato e riuscito intervento di tutela ambientale ha ridato la libertà a due splendidi esemplari di tartaruga marina della specie protetta Caretta caretta, battezzate “Franca” e “Antonella”. Le operazioni di rilascio sono state coordinate dai militari della Guardia di Finanza del Reparto Operativo Aeronavale (ROAN) di Vibo Valentia, che hanno ricondotto gli animali nelle acque della Costa degli Dei, lo stesso fragile ecosistema marittimo in cui erano stati trovati in gravissime condizioni di salute. Le due tartarughe, femmine non ancora in età riproduttiva, appartengono a una specie catalogata come vulnerabile e ad alto rischio. La prima era stata tratta in salvo lo scorso mese di maggio al largo di Vibo Marina, mentre la seconda era stata intercettata a settembre del 2025 nelle acque antistanti Cetraro, grazie al tempestivo intervento delle motovedette del comparto navale delle Fiamme Gialle.

I delicati interventi chirurgici e la riabilitazione a Montepaone

Al momento del loro recupero in mare, il quadro clinico di entrambi gli esemplari appariva fortemente compromesso a causa di profonde ferite da strozzamento provocate dall’ingestione di detriti e frammenti plastici abbandonati sul fondale. Preso atto della gravità delle lesioni, i finanzieri avevano immediatamente trasferito gli animali presso le strutture del Centro Recupero M.A.R.E. Tartarughe e Animali Marini di Montepaone, in provincia di Catanzaro. Presso il presidio specializzato, le tartarughe sono state sottoposte a complessi e delicati interventi chirurgici d’urgenza e a una successiva fase di terapia riabilitativa che ha consentito il totale ripristino delle loro funzioni vitali, rendendole nuovamente idonee alla vita in mare aperto.

Image not available

Il ritorno in mare e il forte valore sociale dell’iniziativa

La fase finale della restituzione all’habitat naturale si è compiuta a bordo dei mezzi della Stazione Navale di Vibo Valentia, che hanno fornito il supporto logistico necessario per trasportare in sicurezza le Caretta caretta al largo. L’evento ha visto la cooperazione sul campo degli operatori dell‘Associazione M.A.R.E. Calabria ETS e del personale veterinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia, che hanno monitorato i rettili fino al momento del tuffo. A rendere la giornata ancor più significativa sotto il profilo umano è stata la partecipazione attiva, su invito dello stesso ROAN, dei ragazzi dell’Associazione “Il Dono” di Jonadi. La presenza dei giovani ha conferito un profondo valore sociale e di inclusione all’iniziativa, regalando ai partecipanti un’esperienza di grande impatto emotivo e confermando la stretta sinergia tra i corpi dello Stato, le istituzioni sanitarie e il terzo settore nella difesa della biodiversità e nel contrasto ai reati ambientali.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img