25 Giugno 2026
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Pizzo Calabro ospita il 77° raduno del Genio Ferrovieri: memoria, storia e tradizione militare

Cortei, cerimonie e momenti di memoria ai caduti: una settimana di eventi tra storia militare, tradizione e partecipazione istituzionale.

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Le strade di Pizzo Calabro si sono trasformate in un percorso di memoria e tradizione in occasione del 77° raduno del Genio Ferrovieri, con un corteo che ha attraversato il centro cittadino fino a Piazza della Repubblica, ai piedi del Castello Murat. Un passaggio scandito dal ritmo dei passi e dalla presenza del gonfalone del reparto, in un’atmosfera di raccoglimento che ha unito militari, famiglie e rappresentanze istituzionali.

Il corteo e la cerimonia al monumento ai caduti

Il percorso, partito da via San Francesco, ha condotto i partecipanti fino al monumento ai caduti, dove è stata deposta una corona d’alloro in segno di omaggio e commemorazione. Un momento centrale della cerimonia, dedicato al ricordo dei militari caduti, inserito in un contesto più ampio di celebrazione dell’identità del corpo e della sua storia.

Alla commemorazione hanno preso parte rappresentanti dell’Anfg, con il presidente Fabio Ceccato, insieme al sindaco di Pizzo Sergio Pititto e a esponenti dell’Esercito Italiano, tra cui il colonnello Luca Lucchetti e i tenenti colonnelli Salvatore Iannuzzo e Franco Falasca.

Un corpo militare tra storia e infrastrutture strategiche

Il Genio Ferrovieri rappresenta uno dei reparti più specializzati dell’Esercito Italiano, con una lunga tradizione legata alla costruzione e gestione di infrastrutture ferroviarie e logistiche.

Il reparto ha operato in diversi contesti storici: dalla Prima Guerra Mondiale, con la realizzazione di linee strategiche e ponti, fino alla Seconda Guerra Mondiale, con impieghi su più fronti internazionali. Nel dopoguerra ha contribuito in modo decisivo alla ricostruzione e alla gestione del sistema ferroviario nazionale. Ancora oggi è impegnato in attività tecniche e operative, tra cui la bonifica di residuati bellici e interventi in contesti emergenziali.

Una settimana di eventi e convivialità

Il raduno si è svolto nell’arco di più giorni, con attività organizzate tra Pizzo Calabro e l’area di Maierato, presso una struttura ricettiva che ha ospitato incontri, momenti conviviali e conferenze. Nel corso degli appuntamenti è stato sottolineato il ruolo evolutivo del corpo in relazione ai nuovi scenari tecnologici e infrastrutturali, con particolare attenzione ai sistemi di mobilità e alle attività di supporto operativo.

Memoria, comunità e tradizione

Accanto ai momenti istituzionali, il raduno ha mantenuto una forte dimensione simbolica e comunitaria, con celebrazioni religiose e incontri che hanno rafforzato il legame tra appartenenti al corpo e territorio. La presenza di nuove generazioni e famiglie ha contribuito a rinnovare il senso di appartenenza a una tradizione militare radicata, che continua a essere tramandata nel tempo attraverso il raduno annuale.

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