L’ombra di gravi irregolarità amministrative e contrattuali si abbatte sulla Catanzaro Servizi SpA, società interamente partecipata dal Comune di Catanzaro. Al centro della contestazione c’è l’avviso pubblico emesso il 21 maggio 2026 per la selezione di quattro addetti ai pontili nautici gestiti dalla municipalizzata presso il porto di Catanzaro Lido, con inquadramento a tempo determinato part-time. Secondo quanto emerso dall’esame della documentazione ottenuta tramite accesso agli atti, diversi candidati posizionati in graduatoria utile e attualmente contrattualizzati risulterebbero sprovvisti delle qualifiche professionali e dell’esperienza lavorativa specifica nel settore nautico. Tale requisito era stabilito nel bando come condizione essenziale e vincolante di ammissione, la cui assenza avrebbe dovuto comportare l’immediata esclusione dalla procedura.
La diffida presentata dall’avvocato Pitaro
A sollevare formalmente il caso è stato l’avvocato Francesco Pitaro, che ha notificato un dettagliato atto di diffida alla dirigenza della Catanzaro Servizi nell’interesse di un candidato escluso dalle posizioni di vertice della graduatoria. L’atto evidenzia la palese illegittimità della selezione e contesta l’erogazione di denaro pubblico a soggetti non aventi diritto.
“Premesso Che Catanzaro Servizi Spa, che è società interamente partecipata dal Comune di Catanzaro, ha emesso l’Avviso Pubblico del 21/5/2026 ‘di Selezione di N. 4 addetti ai pontili nautici gestiti dalla Catanzaro Servizi Spa al porto di Catanzaro Lido, finalizzata all’assunzione a tempo determinato part time a 30 ore settimanali nella Catanzaro Servizi Spa di unità lavorative con inquadramento al 3° livello operaio’; che nel detto Avviso al punto 2. (Requisiti per l’ammissione alla selezione) è stato disposto che ‘ … E’ inoltre richiesto il possesso di specifica qualificazione e competenza come di seguito specificato. Gestione dei pontili nautici – Qualifica professionale di Operatore o Addetti ai pontili nautici o Addetti alla gestione dei servizi della nautica o Ormeggiatori o precedente esperienza lavorativa nel settore certificata da attestazioni di servizio. Il mancato possesso dei requisiti specifici indicati di qualificazione professionale lavorativa o di precedente esperienza lavorativa per il Settore specificato comporta L’esclusione dei candidati dalla specifica selezione’; che l’istante ha regolarmente partecipato alla selezione de qua e, tuttavia, erroneamente la Commissione e Catanzaro Servizi hanno collocato l’istante al posto N. 6; che a seguito di ciò è stato chiesto l’accesso agli atti a Catanzaro Servizi al fine di ottenere i verbali della Commissione e le domande di partecipazione dei candidati posti in posizione utile; che Catanzaro Servizi ha trasmesso le carte richieste; che, pertanto, si è avuto modo di esaminare la chiesta documentazione e dalla stessa si è accertato che molti di coloro che sono stati posti in posizione utile in graduatoria e che, ad oggi, lavorano alle dipendenze di Catanzaro Servizi sono privi del requisito essenziale della qualifica professionale e della esperienza lavorativa nel settore; che il requisito de quo è stato previsto nel bando come requisito essenziale e, pertanto, l’assenza di tale requisito avrebbe dovuto determinare l’esclusione dalla selezione dei candidati privi del detto essenziale requisito; che, invece, i candidati privi del detto requisito essenziale non solo sono stati ammessi alla selezione de qua ma, inoltre, hanno finanche superato la selezione ed oggi si ritrovano, senza il possesso dell’essenziale requisito, a lavorare, con tanto di contratto, alle dipendenze di Catanzaro Servizi; che non può vedersi la totale illegalità e illiceità e illegittimità della detta selezione alla quale hanno partecipato candidati senza requisito essenziale che oggi, pertanto, percepiscono soldi pubblici essendo stati contrattualizzati senza essere in possesso del requisito essenziale; che, inoltre, alla detta selezione ha partecipato altro soggetto che, tuttavia, per il superamento del limite di età non è stato contrattualizzato per come previsto nel bando (a cui pertanto non avrebbe potuto partecipare) ma che è stato legato alla Catanzaro Servizi con la forma della Collaborazione professionale per manutenzione pontili nautici; che, pertanto, la selezione de qua si è svolta in modo completamente illegale e illegittimo e illecito permettendo la partecipazione di soggetti senza requisito essenziale e utilizzando la graduatoria de qua anche per la forma di collaborazione professionale non prevista nel bando de quo; che occorre, pertanto, che Catanzaro Servizi Spa prenda atto delle illegalità e illiceità e illegittimità che hanno caratterizzato la detta selezione e assuma le dovute determinazioni non potendo Catanzaro Servizi Spa sborsare soldi pubblici per effetto di una selezione che è stata condotta contra ius e in violazione del bando”, riporta l’atto notificato alla società.
Ultimatum di sette giorni: pronti gli esposti in Procura e alla Corte dei Conti
La contestazione legale mette in luce anche l’utilizzo improprio della graduatoria per conferire incarichi di collaborazione professionale esterni a candidati esclusi dall’assunzione per superamento dei limiti di età, formula non contemplata nell’avviso originario. L’atto di diffida assegna un termine perentorio alla società partecipata per annullare gli atti viziati.
“Invita e diffida Catanzaro Servizi Spa, in persona del legale rappresentante in carica p.t., a prendere atto delle illegalità e illiceità e illegittimità che hanno caratterizzato lo svolgimento della selezione de qua alla quale è stata permessa la partecipazione di candidati privi del requisito essenziale di partecipazione e che avrebbero, invece, dovuto essere esclusi e che oggi si trovano a incassare soldi pubblici pur non potendo partecipare alla selezione de qua e, conseguentemente, ad adottare, nel termine di sette giorni dal ricevimento del presente atto, anche in via di autotutela, ogni dovuto atto e provvedimento diretto a ripristinare la legalità nella detta selezione e nell’andamento di Catanzaro Servizi affinchè nessun soggetto privo di requisiti essenziali possa svolgere mansioni per le quali non ha il requisito professionale essenziale e nessun soggetto possa ottenere somme pubbliche alle quali non ha diritto. Con riserva, in caso di omesso intervento nel termine assegnato, di depositare esposto/querela alla Procura della Repubblica affinchè gli organi inquirenti facciano luce sull’intera selezione e accertino le eventuali ipotesi di reato e i soggetti responsabili perché questi ultimi vengano condannati alle pene di legge. Con riserva, inoltre, di depositare un esposto alla Procura Regionale della Corte dei Conti affinchè sia accertato se vi siano ipotesi di danno erariale di cui dovranno rispondere i soggetti direttamente responsabili”, conclude il testo della diffida.














