Nuove intimidazioni ai danni di Antonio Iannello, presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia. Nelle ultime ore, l’esponente politico avrebbe ricevuto due telefonate anonime contenenti minacce di morte, un episodio che riporta l’attenzione sulla sicurezza degli amministratori locali e sulle intimidazioni già subite dalla stessa vittima. Dopo le chiamate, Iannello si è recato in Questura per presentare una denuncia formale. La Polizia di Stato ha avviato gli accertamenti per ricostruire l’accaduto, risalire all’origine delle telefonate e individuare i responsabili.
Due telefonate anonime e nuove indagini
Le minacce rivolte al presidente dell’assise cittadina si aggiungono a una vicenda già segnata da un grave episodio intimidatorio. Gli investigatori stanno lavorando per verificare la provenienza delle chiamate e raccogliere gli elementi utili a fare luce sull’accaduto. L’episodio ha riacceso la preoccupazione attorno alla figura di Iannello, già finito nel mirino nei mesi scorsi. Al momento, spetterà alle indagini chiarire la natura delle nuove intimidazioni e accertare eventuali collegamenti con quanto avvenuto in precedenza.
L’attentato contro l’auto nei mesi scorsi
Il nome di Antonio Iannello era già stato al centro delle cronache per un attentato durante il quale la sua automobile venne raggiunta da diversi colpi di pistola mentre si trovava a bordo del veicolo. Per quell’episodio era stato aperto un fascicolo con l’ipotesi di tentato omicidio. Il nuovo caso di minacce riporta quindi in primo piano una vicenda che aveva suscitato forte preoccupazione nella comunità vibonese e reazioni di condanna da parte del mondo politico calabrese. Gli accertamenti in corso dovranno stabilire chi si nasconda dietro le telefonate e se esistano elementi che consentano di collegarle al precedente episodio.
Il sindaco Romeo: “Antonio non può sentirsi solo”
Al presidente del Consiglio comunale è arrivata la solidarietà del sindaco Enzo Romeo, che ha affidato a una dichiarazione pubblica il proprio messaggio di vicinanza personale e istituzionale. “Antonio Iannello è un mio amico, prima ancora che un compagno di viaggio politico”, ha dichiarato Romeo, ricordando il rapporto costruito nel tempo, fondato sulla condivisione dell’impegno pubblico e su un legame personale.
Il primo cittadino ha espresso preoccupazione per le ripetute vicende criminose, sottolineando che non possono compromettere ulteriormente la serenità di Iannello e della sua famiglia. Romeo ha inoltre ribadito la fiducia nell’attività delle forze investigative, auspicando che possano arrivare risposte. “Questi reiterati eventi criminosi non possono ulteriormente sconvolgere la serenità di un uomo e della sua famiglia che non merita questi gesti vili, codardi”, ha affermato il sindaco.
La vicinanza dell’amministrazione comunale
Romeo ha infine rivolto un appello affinché l’intera amministrazione si stringa attorno al presidente del Consiglio comunale, garantendogli sostegno e vicinanza in una fase particolarmente delicata. “Oggi, però, tutta l’amministrazione si deve stringere in un abbraccio affettuoso e allo stesso tempo protettivo, perché Antonio Iannello non può e non deve sentirsi in alcun modo solo”, ha concluso.














