La notizia dell’imminente riattivazione del Pronto Soccorso del presidio ospedaliero di Castrovillari segna una svolta attesa da tempo per l’assistenza sanitaria dell’intero comprensorio. Il completamento dei lavori giunge al termine di una complessa vicenda burocratica fatta di continui rinvii e revisioni dei costi, iniziata nel periodo dell’emergenza pandemica e trascinatasi a lungo tra i disagi di utenti e operatori.
L’accelerazione impressa dalla nuova direzione aziendale permette di superare la sistemazione provvisoria in spazi ridotti che ha caratterizzato gli ultimi due anni. A ripercorrere le tappe della vicenda è il consigliere regionale Ferdinando Laghi: “La notizia dell’imminente riapertura del Pronto Soccorso dell’ospedale di Castrovillari, annunciata dal nuovo Direttore Generale dell’ASP di Cosenza, Angelo Sestito, rappresenta finalmente una luce in fondo a un tunnel durato due anni. Un intervento di adeguamento strutturale, nato nel 2020 sotto l’emergenza Covid e iniziato a ottobre 2024, che avrebbe dovuto richiedere solo sei mesi, ha subito una catena interminabile di rinvii, varianti e ricalcoli economici che ho formalmente ricostruito e denunciato nella mia ultima interrogazione consiliare del 16 ottobre”.
I nodi ancora aperti su personale e attrezzature
Nonostante la ripartenza dei locali rappresenti un passaggio indispensabile per restituire decoro alla struttura, il quadro organizzativo presenta ancora diversi elementi di criticità da risolvere nel breve periodo.
La consegna dell’immobile senza una contemporanea integrazione dei medici in servizio e della strumentazione rischia infatti di limitare l’operatività del presidio d’emergenza. La necessità di dotazioni strumentali e di organico adeguate rimane la condizione fondamentale per garantire livelli assistenziali ottimali.
L’esponente politico del gruppo Tridico Presidente ha espresso il suo punto di vista sulle condizioni di riapertura: “Accolgo perciò con vivo favore il cambio di passo impresso dal nuovo Direttore Generale, Angelo Sestito, – che ringrazio anche per la sensibilità dimostrata nell’aver voluto visitare lo Spoke di Castrovillari all’inizio del suo mandato –, anche se non posso esimermi dal sottolineare le gravi carenze con cui la struttura rischia di ripartire”.
Il presidio sanitario a tutela dell’area del Pollino
La piena funzionalità del Pronto Soccorso si rivela decisiva per arginare il fenomeno della migrazione sanitaria e garantire la tutela della salute alle popolazioni del territorio del Pollino, dell’Esaro e della Sibaritide.
Il monitoraggio sulle future assunzioni e sui servizi sanitari proseguirà nelle sedi istituzionali regionali per assicurare che alla riapertura logistica corrisponda un effettivo potenziamento delle prestazioni.
Il consigliere ha così concluso la sua nota: “La riapertura è un fatto, in ogni caso, fortemente positivo, che ridona dignità all’utenza e agli operatori sanitari, ma non è un punto di arrivo. Continuerò a vigilare in Consiglio Regionale affinché questo presidio fondamentale per la salute dell’intera area del Pollino, Esaro e Sibaritide venga dotato di tutto ciò che serve – e non solo per il Pronto Soccorso- per funzionare a pieno regime: i cittadini del comprensorio hanno già pagato un prezzo troppo alto”.














