23 Ottobre 2026
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Ora solare 2026, lancette indietro nel weekend: quando cambia l’orario e perché dormiremo un’ora in più

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre torna l'ora solare: alle 3 del mattino gli orologi dovranno essere spostati indietro di 60 minuti, tornando alle 2

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È arrivato il momento di spostare le lancette indietro di un’ora. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026, l’Italia saluterà l’ora legale per tornare all’ora solare, che ci accompagnerà per i prossimi cinque mesi. Il passaggio avverrà ufficialmente alle 3 del mattino di domenica 25 ottobre, quando gli orologi torneranno a segnare le 2.

La buona notizia, almeno per chi ama dormire, è che si potrà riposare un’ora in più. Quella meno piacevole riguarda invece le giornate: farà buio prima nel pomeriggio, mentre al mattino la luce arriverà prima secondo l’orologio. Il cambio d’ora segna così la conclusione dei sette mesi di ora legale e l’inizio del periodo invernale.

Quando cambia l’ora: nella notte tra il 24 e il 25 ottobre 2026

Il ritorno all’ora solare è fissato per domenica 25 ottobre 2026, ultima domenica del mese. Il passaggio è semplice: alle 3:00 gli orologi dovranno essere riportati alle 2:00. Questo significa che la notte durerà un’ora in più. Chi utilizza smartphone, computer e dispositivi con aggiornamento automatico generalmente non dovrà fare nulla: il cambio avverrà da solo, purché le impostazioni siano corrette. Bisognerà invece ricordarsi di modificare manualmente l’orario sugli orologi tradizionali e sugli apparecchi che non prevedono la regolazione automatica.

Un’ora di sonno in più, ma il sole tramonterà prima

Il ritorno all’ora solare comporta un cambiamento immediatamente percepibile nelle nostre giornate. Se da una parte potremo dormire un’ora in più nella notte del passaggio, dall’altra perderemo un’ora di luce nelle ore serali rispetto all’orologio. Il sole, infatti, sembrerà tramontare prima, mentre l’alba arriverà prima. Un cambiamento che si farà sentire soprattutto nel pomeriggio, quando le giornate appariranno più corte. Va ricordato, però, che il cambio d’ora non modifica la quantità effettiva di luce solare: a cambiare è soltanto il modo in cui le ore di luce vengono distribuite rispetto agli orari delle nostre attività quotidiane.

Quando torna l’ora legale nel 2027

L’ora solare resterà in vigore fino a domenica 28 marzo 2027. In quella data scatterà nuovamente l’ora legale e le lancette dovranno essere spostate avanti di un’ora. Alle 2 del mattino gli orologi passeranno direttamente alle 3. In primavera, quindi, perderemo un’ora di sonno, ma potremo beneficiare di più luce naturale nelle ore serali. Il meccanismo continuerà a ripetersi finché non verranno introdotte eventuali modifiche alle regole europee sul cambio stagionale.

Perché esiste l’ora legale e quanto conta il risparmio energetico

L’ora legale è stata introdotta con l’obiettivo di sfruttare meglio la luce naturale durante i mesi primaverili ed estivi. Spostando avanti gli orologi di un’ora, una parte maggiore delle attività quotidiane viene svolta quando è ancora giorno. Questo permette di ridurre, almeno in determinate fasce orarie, il ricorso all’illuminazione artificiale, con possibili benefici sui consumi energetici. La misura consente inoltre di avere più luce la sera, favorendo le attività all’aperto dopo il lavoro o la scuola. Con il ritorno all’ora solare, invece, l’orario civile torna a essere più vicino al ciclo naturale del sole.

Ora legale in Italia, una storia iniziata nel 1916

L’introduzione dell’ora legale in Italia risale al 1916, durante la Prima guerra mondiale, quando la necessità di risparmiare energia spinse diversi Paesi ad adottare questa soluzione. L’idea di utilizzare meglio la luce del giorno viene spesso collegata a Benjamin Franklin, che già nel Settecento aveva affrontato il tema del risparmio legato all’illuminazione. Nel nostro Paese, tuttavia, il sistema non è stato applicato in maniera continuativa fin dall’inizio. Dopo una prima fase terminata nel 1920, l’ora legale tornò durante la Seconda guerra mondiale e rimase in uso, con diverse modalità, fino al 1948. Seguì un lungo periodo senza cambi stagionali, fino al 1966, anno in cui l’Italia reintrodusse stabilmente l’ora legale. Nel corso dei decenni sono cambiate le date di inizio e fine, fino all’adozione dell’attuale calendario europeo: ultima domenica di marzo per l’ora legale e ultima domenica di ottobre per quella solare.

Cambio dell’ora, perché in Europa si discute ancora dell’abolizione

Da anni nell’Unione europea si discute della possibilità di eliminare il doppio cambio annuale dell’orario. L’ipotesi è quella di mantenere un unico orario per tutti i dodici mesi, lasciando agli Stati la scelta tra ora solare e ora legale permanente nell’ambito di un sistema coordinato. Il dibattito riguarda i possibili effetti sui consumi energetici, sulle abitudini quotidiane e sull’organizzazione delle attività economiche. Nonostante le proposte avanzate negli anni, però, non è stata ancora adottata una decisione definitiva che elimini il cambio stagionale. Per questo motivo, anche nel 2026, l’Italia continuerà a spostare le lancette due volte all’anno.

Ora solare 2026, cosa ricordare per domenica 25 ottobre

L’appuntamento è dunque fissato nella notte tra sabato e domenica. Alle 3 del mattino di domenica 25 ottobre le lancette torneranno alle 2. Per una notte avremo un’ora di sonno in più, ma da domenica il buio arriverà prima nel pomeriggio. Il prossimo cambio è già in calendario per il 28 marzo 2027, quando tornerà l’ora legale. Per il momento, quindi, non resta che ricordarsi di regolare gli orologi che non si aggiornano automaticamente. E approfittare, almeno per una notte, di quei sessanta minuti di riposo in più.

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