Dalle rivendicazioni dei lavoratori alle emergenze dei Comuni, passando per la costruzione di un’alternativa politica al centrodestra. La visita in Calabria del presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, si è sviluppata tra Pizzo Calabro e Vibo Valentia, con una giornata dedicata all’ascolto delle categorie produttive e al confronto con gli amministratori locali. La prima tappa, nella mattinata del 23 ottobre, è stata il piazzale dello svincolo autostradale di Pizzo, dove Conte ha incontrato agricoltori, autotrasportatori, pescatori, cittadini e studenti mobilitati contro il caro carburante e le difficoltà che attraversano i rispettivi settori.
Ad accompagnare il leader pentastellato erano presenti dirigenti del Movimento, parlamentari e consiglieri regionali, tra cui Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente. Nel corso dell’incontro, Conte ha ascoltato le ragioni dei manifestanti, contestando le accuse generalizzate rivolte alla protesta e sottolineandone il carattere pacifico, con un richiamo alla necessità di risposte concrete per lavoratori e imprese.
A Vibo Valentia il confronto con i sindaci
La seconda parte della giornata si è svolta a Vibo Valentia, dove l’assemblea dei sindaci è diventata un’occasione per discutere delle principali criticità dei territori calabresi e delle prospettive di un progetto politico alternativo alla maggioranza guidata da Roberto Occhiuto. Nel suo intervento, Enzo Bruno ha ripercorso il percorso avviato in occasione delle ultime elezioni regionali con Pasquale Tridico, sottolineando la volontà di dare continuità all’esperienza della coalizione progressista anche dopo il voto.
“La Calabria ha perso una grande occasione non eleggendo Tridico alla presidenza della Regione. Ma quella straordinaria esperienza non si è conclusa con le elezioni. In pochissime settimane abbiamo costruito una coalizione e una proposta alternativa, nonostante tempi estremamente ristretti. Oggi quel progetto continua, grazie anche al sostegno di Giuseppe Conte e all’impegno delle forze civiche e progressiste”, ha dichiarato Bruno.
Bruno attacca la Giunta Occhiuto: “Basta nuove poltrone”
Il capogruppo di Tridico Presidente ha quindi puntato il dito contro le scelte della Giunta regionale, contestando le modifiche istituzionali che avrebbero dovuto ampliare la squadra di governo con nuovi assessori e due sottosegretari. “Mentre la Calabria affronta una crisi profonda della sanità, dei servizi e delle infrastrutture, Occhiuto ha pensato ad aumentare il numero degli assessori e a introdurre due sottosegretari. Una scelta scellerata, contro la quale ci siamo battuti fino a ottenere il passo indietro della maggioranza e l’abrogazione delle modifiche statutarie. La Calabria non ha bisogno di nuove poltrone, ma di risposte concrete”, ha affermato Bruno.
Una critica che si inserisce nel confronto politico sulle priorità della Regione, con il tema dell’efficienza dei servizi pubblici e della gestione delle risorse al centro delle contestazioni delle opposizioni.
Sanità, dissesto idrogeologico e giovani: le emergenze della Calabria
Nel corso dell’intervento sono state richiamate anche le principali questioni che interessano il territorio regionale: le criticità del servizio 118, il dissesto idrogeologico, le infrastrutture, l’istruzione e la necessità di contrastare la fuga dei giovani dalla Calabria. Tra i temi evidenziati da Bruno anche gli investimenti nelle reti fognarie e nella depurazione lungo la Costa degli Dei, un’area strategica per il turismo e l’economia del Vibonese. L’obiettivo indicato è consolidare un fronte politico e civico capace di raccogliere le istanze dei territori, mettendo in relazione le rivendicazioni del mondo del lavoro con le necessità delle amministrazioni locali.
Il progetto politico con Conte e Tridico
Bruno ha infine richiamato il ruolo delle diverse componenti che sostengono il percorso progressista, citando Giuseppe Conte, Pasquale Tridico, Elisa Scutellà, Elisabetta Barbuto, Ferdinando Laghi e le forze civiche impegnate nella costruzione dell’alternativa al centrodestra. “Con Giuseppe Conte, Pasquale Tridico, Elisa Scutellà, Elisabetta Barbuto, Ferdinando Laghi e tutte le energie civiche e progressiste vogliamo consolidare un fronte capace di rappresentare i bisogni dei cittadini. La presenza di Conte, prima accanto ai lavoratori in protesta e poi nel confronto con i sindaci, conferma l’attenzione verso i nostri territori”.
La conclusione di Bruno è un messaggio rivolto al futuro dell’opposizione regionale: “L’alternativa a Occhiuto non si annuncia: si costruisce ogni giorno, insieme ai lavoratori, ai sindaci e ai cittadini. Ed è quello che stiamo facendo”.














