2 Novembre 2026
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’Ndrangheta e politica, terremoto a Corigliano-Rossano: si dimette il consigliere Lucisano, ai domiciliari per l’inchiesta Ginestra

L’esponente di Forza Italia lascia il Consiglio comunale nel giorno dell’interrogatorio di garanzia. Ha risposto alle domande del gip. La Dda gli contesta il voto di scambio politico-mafioso

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Passaggio decisivo sul piano politico e amministrativo a Corigliano-Rossano all’indomani dell’inchiesta giudiziaria che ha scosso le istituzioni locali. Piero Lucisano si è dimesso ufficialmente dal Consiglio comunale. La lettera che formalizza il recesso dall’incarico assembleare è stata protocollata nella mattinata, proprio mentre l’ormai ex consigliere d’opposizione ed esponente di Forza Italia compariva dinanzi al gip del Tribunale di Catanzaro per lo svolgimento dell’interrogatorio di garanzia nell’ambito della maxi operazione antimafia denominata “Ginestra”. La decisione di rinunciare al seggio è stata contestualmente depositata e formalizzata nel corso dell’udienza dal difensore di fiducia del consigliere, l’avvocato Aldo Zagarese prima dell’interrogatorio dinanzi al gip del tribunale di Catanzaro, Fabiana Giacchetti.

Lucisano, 49 anni, si trova attualmente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. I magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia gli contestano l’ipotesi di reato di voto di scambio politico-mafioso, formulata in concorso con il trentaduenne Antonio Mingrone, anch’egli ai domiciliari e considerato dagli elementi d’indagine vicinissimo agli ambienti della criminalità organizzata rossanese.

Il profilo politico e gli sviluppi del blitz “Ginestra”

La rinuncia al mandato incide direttamente sugli equilibri dell’assise cittadina. Eletto nella tornata amministrativa del 2024 tra le fila della lista civica “Uniti per Corigliano-Rossano”, Lucisano aveva ottenuto ben 800 preferenze personali,imponendosi come il candidato più votato all’interno della coalizione di centrodestra che sosteneva la candidatura a sindaco di Pasqualina Straface, attuale assessora della Regione Calabria. Per effetto dello scorrimento della graduatoria degli eletti, la prima dei non eletti destinata a subentrare in Consiglio comunale è Pia Salerno.

L’inchiesta “Ginestra” tocca vertici e figure di rilievo della vita pubblica cittadina. Nel quadro del medesimo blitz antimafia figura infatti anche il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, raggiunto dalla misura degli arresti domiciliari per un distinto ed autonomo filone d’indagine legato sempre all’ipotesi di voto di scambio politico-mafioso. In questo specifico segmento investigativo risultano coinvolti pure Annibale Matalone, inquadrato dagli inquirenti come presunto esponente dei clan locali, e Vincenzo Curia, individuato quale presunto intermediario della vicenda.

L’intera attività investigativa è coordinata dai sostituti procuratori della Dda catanzarese Alessandro Riello e Stefania Paparazzo. Tutte le contestazioni mosse dalla Procura si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari,nell’ambito della quale vige pienamente la garanzia costituzionale della presunzione di innocenza per tutti i soggetti a vario titolo coinvolti.

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