2 Novembre 2026
2 Novembre 2026
Pubblicità – facebook.com
Pubblicità

Vibo Valentia ricorda il brigadiere Gaetano Miscia: il sacrificio e l’eroismo a 45 anni dalla tragedia

La Commemorazione dei defunti rinnova il legame con la memoria del militare caduto in servizio

Pubblicità – autobencivenni.com
Pubblicità

Nella mattinata di oggi, 2 novembre, in occasione della Commemorazione dei defunti, la comunità di Vibo Valentia e l’Arma dei Carabinieri si sono strette in un momento di profonda commozione per rendere omaggio al Brigadiere Gaetano Miscia, caduto eroicamente in servizio il 16 novembre 1981 mentre tentava di salvare due vite umane a bordo della petroliera “Santa Lucia”.

La cerimonia nel Parco Urbano di Moderata Durant

La solenne cerimonia si è svolta all’interno del Parco Urbano di Moderata Durant, luogo simbolo della memoria cittadina. Alla presenza della signora Angela Maria Mastronardi, vedova del Brigadiere Miscia, è stata deposta una corona d’alloro ai piedi del monumento dedicato al militare.
L’opera commemorativa, realizzata dall’artista vibonese Antonio La Gamba, era stata inaugurata il 28 novembre 2019. L’evento ha visto la partecipazione attiva delle rappresentanze del 14° Battaglione Carabinieri “Calabria”, della Compagnia Carabinieri di Vibo Valentia, dell’8° Nucleo Elicotteri Carabinieri e dei soci dell’Associazione Nazionale Carabinieri, Sezione di Vibo Valentia. Durante l’incontro istituzionale, le autorità presenti hanno evidenziato come “la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per il prossimo debba rimanere un faro luminoso per le nuove generazioni”.

La drammatica cronaca del 16 novembre 1981

Per comprendere appieno la portata di quel sacrificio occorre fare un salto indietro nel tempo, esattamente alla mattina del 16 novembre 1981, quando la petroliera “Santa Lucia” ruppe gli ormeggi nelle acque antistanti il porto di Vibo Marina, incagliandosi a circa quaranta metri dalla riva in località Timpa Janca. Grazie a una fune tesa tra la nave e la terraferma, i Vigili del Fuoco riuscirono a trarre in salvo dieci membri dell’equipaggio, ma a bordo rimasero intrappolati il comandante e il primo ufficiale.
A causa del progressivo e drammatico peggioramento delle condizioni del mare, la Capitaneria di Porto richiese l’intervento urgente del Nucleo Elicotteri dei Carabinieri.

In quel frangente decollò l’elicottero AB-205 con a bordo il Capitano Claudio Santoliquido, primo pilota, il Brigadiere Flavio Mancini e il Brigadiere Gaetano Miscia, in qualità di specialista montatore. Raggiunta la petroliera, Miscia tentò con straordinario coraggio di calare una scaletta di corda per consentire agli ultimi due uomini di mettersi in salvo. Purtroppo, durante la delicata manovra, la parte posteriore del velivolo urtò il ponte della nave, provocando la tragica precipitazione in mare.
Sebbene il Capitano Santoliquido e il Brigadiere Mancini riuscirono a riemergere e a salvarsi, il Brigadiere Miscia rimase disperso, e il suo corpo fu tristemente recuperato dai sommozzatori soltanto tre giorni dopo.

Un ricordo che sfida il tempo e custodisce i valori dell’Arma

A quasi quarantacinque anni da quel tragico evento di soccorso, i militari in servizio e l’intera associazione d’arma si sono ritrovati uniti davanti al monumento commemorativo.
Con lo sguardo rivolto al passato ma con i valori ben radicati nel presente, i partecipanti hanno ribadito con forza che “il senso del dovere e lo spirito di abnegazione non sbiadiscono con il passare degli anni”. Come ricordato dai rappresentanti dell’Arma durante la cerimonia, “il sacrificio del Brigadiere Miscia incarna l’essenza più vera dell’essere Carabiniere e servitore dello Stato”.

Pubblicità – facebook.com
Pubblicità – scaranogroup.it

LASCIA UN COMMENTO

ARTICOLI CORRELATI

Pubblicità
Pubblicità – cisal.org
Pubblicità – autobencivenni.com

ULTIME NOTIZIE

Pubblicità – micheleaffidato.it
× Sponsor