13 Settembre 2026
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Avvisi accertamento a Cosenza, Mancini jr denuncia: “Cittadini e imprese presi a cartellate” (VIDEO)

L'esponente della direzione del Pd Calabria e già deputato socialista senza freni: "Caruso deve gonfiare le entrate in bilancio anche per pagare gli stipendi di parenti, congiunti e affini assunti al Comune"

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Un nuovo reel di denuncia contro il sistema di riscossione del Comune di Cosenza è online sui canali social di Giacomo Mancini, della direzione del Pd Calabria e già deputato socialista. Nel video, girato davanti al Municipio, Mancini attacca frontalmente Caruso, accusandolo di “fare cassa” sulle spalle di cittadini e imprese attraverso avvisi di accertamento e cartelle dal contenuto spesso errato.

“Entrate da gonfiare”

Nel reel, Mancini parte da una domanda che in queste settimane molti cosentini si stanno ponendo: “Bentrovati, anche voi state ricevendo gli avvisi di accertamento del Comune di Cosenza e le cartelle di Municipia? Adesso vi svelo come fanno cassa su cittadini e imprese”. L’esponente socialista denuncia poi il meccanismo che, a suo dire, starebbe colpendo famiglie e attività economiche: “Caruso deve gonfiare le entrate in bilancio anche per pagare gli stipendi di parenti, congiunti e affini assunti al Comune. Per questo ogni giorno da qui inviano centinaia di comunicazioni per il pagamento di tributi comunali: Imu, Tari, acqua”. Nel video, Mancini sottolinea come spesso gli importi richiesti sarebbero elevati, ma fondati su basi fragili o del tutto presuntivamente inesatte: “L’importo di solito è molto salato. Ma gli errori molto evidenti. Un magazzino senza utenze e non utilizzato, una attività già cessata. O addirittura una annualità già saldata. Però è pressoché impossibile che il Comune ammetta l’errore. Alla pec nessuno risponde. Per prendere un appuntamento serve quasi un miracolo”.

Ostacoli per chi vuole difendersi

Da qui, la descrizione di un percorso a ostacoli per chi vuole difendersi: Come risolvere allora? L’unico modo è il ricorso alla Commissione tributaria. E però devi sobbarcarti l’onorario dell’avvocato. Se non fai niente, rischi il fermo amministrativo sull’auto o anche il conto pignorato”. Mancini definisce “inaccettabile” l’atteggiamento di Caruso, accusato non solo di spremere i contribuenti ma anche di compromettere i conti futuri del Comune: “È inaccettabile che Caruso faccia cassa mettendo le mani in tasca a cittadini e imprese. Si aggiunga che così crea un buco di bilancio (visto i ricorsi nei quali il comune sarà soccombente) che pagheranno le prossime generazioni”.

L’appello finale

Il reel si chiude con un appello netto a cambiare rotta e a rimettere al centro equità e trasparenza: “Occorre dire basta. Il fisco comunale deve essere più giusto, più equo e più trasparente. Dalla parte di cittadini e imprese. E non contro. Cosenza merita di meglio”. Il video è disponibile sui profili social ufficiali di Giacomo Mancini, dove l’esponente del Pd Calabria invita cittadini e imprese sostenere una battaglia per un sistema fiscale comunale più corretto e rispettoso dei diritti di tutti.

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