Vent’anni di attesa, un percorso iniziato nel 2005 e arrivato al traguardo nel 2026. È questo il messaggio con cui Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, ha annunciato attraverso il proprio profilo Instagram l’apertura della nuova Cardiochirurgia dell’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza.
La struttura è operativa dal 14 settembre 2026 e rappresenta un nuovo tassello nel potenziamento dell’offerta sanitaria del territorio. Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’Azienda ospedaliera di Cosenza e l’Università della Calabria, con l’obiettivo di offrire cure specialistiche direttamente sul territorio e ridurre la necessità di trasferire i pazienti fuori regione.
Tre sale operatorie per la chirurgia specialistica
Il nuovo blocco operatorio cardio-toraco-vascolare dispone di tre sale operatorie dedicate alle diverse attività chirurgiche. La struttura comprende una sala destinata alla Cardiochirurgia, una sala ibrida e una sala per la Chirurgia toracica.
L’integrazione tra le diverse specialità punta a garantire un percorso assistenziale multidisciplinare, mettendo a disposizione tecnologie avanzate e competenze professionali per la gestione di interventi complessi.
22 posti letto e 88 professionisti reclutati
La dotazione assistenziale indicata nel progetto prevede complessivamente 22 posti letto, suddivisi tra 16 posti di reparto e 6 di terapia intensiva cardiochirurgica. La configurazione dei posti letto è coerente con la programmazione regionale per l’attivazione della Cardiochirurgia all’Annunziata.
Sul fronte del personale, sono 88 i professionisti già reclutati, con una previsione di arrivare a 96 unità a regime. Tra le figure inserite nell’organico figurano 10 cardiochirurghi e 43 infermieri, insieme alle altre professionalità necessarie al funzionamento del reparto.
Quattrocento interventi all’anno per ridurre la mobilità sanitaria
Tra gli obiettivi indicati per la nuova struttura c’è la capacità di realizzare 400 interventi chirurgici all’anno. Un’attività che punta anche a incidere sul fenomeno della mobilità sanitaria, ovvero il ricorso dei pazienti calabresi a strutture ospedaliere fuori regione per ricevere cure specialistiche.
Secondo i dati diffusi in occasione dell’apertura, la Cardiochirurgia mira a contribuire al risparmio di oltre 10 milioni di euro ogni anno, corrispondenti alle risorse legate alla mobilità sanitaria per le cure cardiochirurgiche. Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, Vitaliano De Salazar, ha indicato proprio nella riduzione della migrazione sanitaria uno degli obiettivi principali del nuovo reparto.
I primi interventi già eseguiti all’Annunziata
L’attività della nuova Cardiochirurgia è già entrata nella fase operativa. Prima dell’inaugurazione ufficiale del 14 settembre, l’équipe ha eseguito con successo tre interventi chirurgici: la sostituzione di una valvola aortica unicuspide, un triplice bypass aortocoronarico e un intervento combinato sull’aorta ascendente, sulla valvola aortica e sulle coronarie.
L’apertura del reparto segna così l’avvio di un progetto che, dopo un’attesa durata circa vent’anni, punta a consolidare il ruolo dell’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza nell’ambito della chirurgia cardiovascolare e toracica, rafforzando al contempo l’integrazione tra assistenza sanitaria, università e formazione specialistica.













