Si è conclusa con la mancata convalida dell’arresto e la conseguente rimessione in libertà l’udienza celebrata davanti al gip del Tribunale di Lamezia Terme nei confronti di D.B., 54 anni, di Bovalino, difeso dall’avvocato Francesco Mancuso del Foro di Catanzaro.
L’uomo era stato arrestato dopo un controllo eseguito il 18 settembre a San Mango d’Aquino dalla Polizia stradale. Secondo l’accusa, all’interno del bagagliaio dell’automobile, nel vano destinato alla ruota di scorta, sarebbero stati rinvenuti due involucri termosaldati contenenti una sostanza indicata negli atti come cocaina.
Il sequestro nel vano della ruota di scorta
Il primo involucro aveva un peso lordo di 1.097,9 grammi, il secondo di 1.084,9 grammi, per un quantitativo complessivo di 2.182,8 grammi. Nel corso delle operazioni erano stati sequestrati anche due telefoni cellulari.
Nei confronti del 54enne era stata formulata l’ipotesi di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, aggravata, secondo l’impostazione accusatoria, dall’ingente quantità. La Procura di Lamezia Terme aveva inoltre convalidato la perquisizione e il sequestro eseguiti dagli agenti.
Il gip dispone la liberazione
Nel corso dell’udienza, la difesa rappresentata dall’avvocato Francesco Mancuso ha contestato la sussistenza dei presupposti dell’arresto. All’esito del confronto, il gip ha accolto le argomentazioni difensive, non ha convalidato l’arresto e ha disposto l’immediata liberazione di D.B.
Il procedimento resta nella fase delle indagini preliminari. La mancata convalida riguarda la legittimità dell’arresto e non costituisce una decisione sulla responsabilità dell’indagato, che dovrà essere eventualmente accertata nelle successive fasi del procedimento e che, fino a sentenza definitiva, è da considerarsi non colpevole.













