27 Giugno 2026
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Bcc Mediocrati festeggia 120 anni, Occhiuto dal convegno di Rende: : “Senza Bcc, gravi effetti sul tessuto economico calabrese”

A Rende la Bcc Mediocrati celebra i 120 anni di attività con un evento istituzionale che ha riunito rappresentanti del mondo bancario, religioso e politico

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La Bcc Mediocrati ha celebrato a Rende il traguardo dei 120 anni di attività, un anniversario che la banca di credito cooperativo ha voluto condividere con istituzioni e comunità locali in un convegno dedicato al ruolo del credito cooperativo nello sviluppo del territorio.

Paldino: “Una storia che appartiene alla collettività”

Il presidente della banca, Nicola Paldino, ha sottolineato come il traguardo rappresenti non solo un risultato dell’istituto, ma dell’intera comunità che ne ha sostenuto la crescita. “Traguardare i 120 anni di storia per una banca di comunità è un evento straordinario”, ha dichiarato, evidenziando la continuità storica dell’istituto anche attraverso le crisi del Novecento.

Radici storiche e modello cooperativo

Nel suo intervento, Paldino ha richiamato il percorso della banca attraverso oltre un secolo di trasformazioni economiche e sociali, ribadendo la volontà di mantenere saldo il legame con i principi della cooperazione e della prossimità territoriale. Ha inoltre evidenziato il ruolo delle Bcc nel contrastare la desertificazione bancaria, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli comuni.

Occhiuto: “Presidio fondamentale per la Calabria”

Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha rimarcato l’importanza delle banche di credito cooperativo per l’economia regionale. “Senza Bcc il tessuto socio-economico calabrese subirebbe gravi penalizzazioni”, ha affermato, sottolineando la mancanza di istituti con sede legale in Calabria e il ruolo sostitutivo svolto dal credito cooperativo. Occhiuto ha inoltre ipotizzato nuove forme di collaborazione tra Regione e sistema bancario, attraverso strumenti finanziari dedicati al sostegno sociale e all’inclusione economica.

Il richiamo ai valori della finanza mutualistica

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il vicepresidente della Cei, monsignor Francesco Savino, che ha richiamato il valore della memoria e della cooperazione economica. Un intervento che ha posto l’accento sul rischio di un indebolimento dei legami sociali in assenza di modelli economici fondati su reciprocità e inclusione.

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