di Lavinia De Caria – Se ci pensiamo, siamo sempre stati un popolo di emigranti. Fin dagli ’50 quando i nostri bisnonni e nonni, partivano per terre lontane con la famosa valigia di cartone, ricolma di speranze e coraggio, verso un futuro ignoto, ma il desiderio di realizzazione e di una vita
migliore per sé e per la propria famiglia. Di base, chiunque vivi a sud penso provi quella sensazione di essere diviso tra due posti.
Sentire le proprie radici qui in Calabria, questa terra che ci porta ad interrogarci troppo spesso se restare o partire.
A volte partire può sembrare l’unica opzione possibile, lasciarsi tutto alle spalle e incamminarsi verso questo nuovo cammino alla ricerca di sé e della propria realizzazione personale. Ma non importa quanto lontano andrai, dentro di te solo un posto ti richiamerà sempre a sé, perché le radici della nostra identità, della nostra cultura e tradizione, sono più forti di qualsiasi altro legame.
Questo vuole essere quindi un racconto che esplora il desiderio di evasione e l’insaziabile sete di scoperta, contrapposti alla riscoperta delle proprie radici, e la gratitudine per ciò che ci circonda. Un invito a guardare con occhi nuovi la propria terra, apprezzando la bellezza semplice e autentica della Calabria, e a trovare nella vita lenta e nei momenti quotidiani la vera felicità.
Trasferirsi: il desiderio di scoperta
Siamo sempre pronti a fuggire, andare lontano, tagliare i ponti con il passato, con situazioni e persone che non fanno più bene a noi stessi. Desideriamo ardentemente una vita diversa, trasferirci in una grande città magari, per quelli come me che provengono da realtà più piccole e quindi monotone a lungo andare. Altri invece, preferiscono i borghi, i centri più ristretti e accoglienti o quelli immersi nella
natura o in posti tropicali, lontano da tutti. Quello che so per certo, è che questo desiderio di evadere da qualcosa che non senti pienamente tuo, da una realtà che ti sta troppo stretta, ecco questa sensazione l’ho vissuta fin da quando ero piccola.
Il rischio di perdere il presente
Molto spesso accade però che desiderando sempre qualcosa di diverso, avere sempre questo desiderio di evadere, perdiamo di vista altre cose importanti. Si perde di vista il momento presente, si inizia a dare per scontato il fatto di avere tutto in fondo, e chissà per
quale motivo ti stai ostinando a guardare il bicchiere mezzo vuoto. “Ti stai concentrando su quello che non hai in questo momento”. E io lo so bene. Ho sempre desiderato tanto andare via dalla Calabria e continuo a volerlo fortemente a causa del mio ardente bisogno di scoperta che non riesco ad appagare. Alla fine però dici a te stessa: “Forse sto chiedendo troppo, questo mio desiderio di fuga mi sta facendo perdere di vista tutto ciò che ho di bello in questo momento”. Da troppa ambizione spesso nasce solo insoddisfazione. Niente ti soddisfa più, sei sempre alla ricerca di qualcosa di più grande, soprattutto dopo che hai raggiunto ciò che desideravi. Fa parte della nostra natura umana e terrena, desiderare sempre ciò che non possiamo avere, distogliendo lo sguardo da tutto ciò che in realtà abbiamo ottenuto e abbiamo nel qui e ora.
Ripartire da ciò che si ha
Spesso, la migliore conclusione per ritrovarsi è di ripartire da quello che si ha, guardarsi intorno ed essere grati, non dare nulla per scontato. La gratitudine è il primo passo per essere felice ogni giorno, mettere da parte l’ego, e godersi semplicemente le cose esattamente così come sono. Bisogna reprimere il desiderio di voler cambiare il flusso degli eventi, voler far andare le cose esattamente così come sono. Bisogna reprimere il desiderio di voler cambiare il flusso degli eventi, voler far andare le cose esattamente come desideriamo noi, non accettiamo nulla di diverso.
La bellezza gratuita della Calabria
Inizia ad apprezzare la natura, i paesaggi incantevoli che la nostra terra ci regala, è tutto gratis, ed è lì per te. Non devi fare altro che prenderti una pausa da tutto e godertelo. Sarebbe un peccato darlo per scontato o, peggio, non prendersi cura del posto in cui ci
troviamo. Come si fa a non essere pienamente appagati quando si ha questo: Il rumore del mare che ti culla, il vento che ti accarezza i capelli, il costume ancora bagnato dopo una giornata al mare, un aperitivo al tramonto. E infine, il saluto al sole. Quel momento magico e imperdibile, il tramonto, quando il sole cala piano sull’orlo del mare all’orizzonte e piano piano viene come risucchiato, lasciando dietro di sé una scia di luce.
Il momento in cui ritrovi te stessa
È in quel momento, ti rendi conto che un’altra giornata è stata vissuta e il silenzio ti avvolge, fino a sentire una pace profonda. È lì che ritrovi te stessa, nella tua essenza più vera e semplice e quel momento impresso sulla tua pelle. Eppure, spesso dimentichiamo quanto sia facile essere felici con poco. La nostra terra è un dono immenso: i paesaggi incantevoli, le persone accoglienti, i borghi antichi, il mare che ci circonda. Viviamo in un luogo che racchiude ogni bellezza e tesoro.
La felicità nelle cose semplici
E forse, invece di cercare sempre qualcosa di diverso, dovremmo iniziare a prenderci cura di quello che abbiamo già, a proteggerlo e ad apprezzarlo per quello che è. In fondo, la vera felicità nasce dalla capacità di riconoscere la bellezza in ciò che ci circonda e nel vivere lentamente, assaporando ogni istante.












