15 Ottobre 2026
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Caporalato, nuova mappatura degli insediamenti abusivi entro ottobre: scatta il piano da 76 milioni per il Sud

Il commissario straordinario Macioce annuncia l'aggiornamento dei dati per individuare le priorità d'intervento, mentre la Regione Calabria si candida a guidare il partenariato interregionale con il programma Su.Pr.Eme. 2

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Una nuova e dettagliata mappatura degli insediamenti abusivi sarà completata entro il mese di ottobre per individuare le aree con le maggiori criticità e definire le priorità d’intervento nella lotta al caporalato.
L’annuncio è giunto da Giovanni Maria Macioce, commissario straordinario per il superamento degli insediamenti abusivi e il contrasto allo sfruttamento lavorativo, nel corso del suo intervento a Catanzaro durante il seminario del programma Su.Pr.Eme. 2 intitolato “Contrasto allo sfruttamento lavorativo: tra pratiche promettenti e nuove sfide”, meeting che ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei ministeri e delle Regioni del Sud Italia.

Il commissario Giovanni Maria Macioce ha fatto il punto della situazione spiegando che “abbiamo una mappatura datata”, aggiungendo che i nuovi fondi previsti saranno fruibili a partire dal 2027. Le prime azioni sul campo prenderanno il via dai siti che presentano le condizioni più complesse e urgenti, sempre in stretta relazione con la disponibilità economica e le specifiche caratteristiche dei contesti territoriali. Per quanto riguarda la realtà calabrese, il commissario ha citato l’esperienza simbolo di San Ferdinando e il delicato contesto della Piana di Gioia Tauro.

Il ruolo della Calabria e le strategie di accoglienza e housing sociale

L’esperienza maturata sul territorio calabrese è stata definita un modello di cooperazione tra enti dall’assessora all’Inclusione sociale della Regione Calabria, Pasqualina Straface. L’obiettivo primario della politica regionale è quello di coniugare la risposta alle urgenze con la costruzione di soluzioni strutturali e durature nel tempo.

Nel suo discorso l’assessora Pasqualina Straface ha rimarcato l’impegno delle istituzioni evidenziando che “siamo di fronte ad una doppia responsabilità, superare l’emergenza ma creare le condizioni affinché non si ripeta”. La stessa assessora ha poi auspicato la stabilizzazione definitiva dei poli sociali integrati — presidi fondamentali che garantiscono supporto sociale, assistenza legale, tutela psicologica e mediazione culturale — richiedendo inoltre la rimodulazione di oltre 15 milioni di euro derivanti dal Pnrr e destinati ai Comuni calabresi per progetti di housing sociale, confermando la volontà della Regione di candidarsi alla guida del partenariato interregionale.

Investimenti a lungo termine per 18mila lavoratori in cinque regioni del Mezzogiorno

Il fulcro dei lavori del seminario si è concentrato sulla pianificazione quinquennale del programma Su.Pr.Eme. 2, un progetto di vasta portata che mette in rete Calabria, Sicilia, Puglia, Campania e Basilicata. L’iniziativa conta su una dotazione finanziaria complessiva di 76 milioni di euro ed è destinata ad ammodernare le tutele per circa 18mila lavoratori migranti.
A tracciare le prospettive future è stata infine la dirigente generale del dipartimento Welfare, Iole Fantozzi, la quale ha richiamato l’attenzione sull’importanza strategica di generare un impatto permanente che rimanga solido e tangibile anche dopo la conclusione formale del programma, fissata per il 2029.

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