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9 Giugno 2026
9 Giugno 2026
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Il calabrese Fuoco accende la Rossa: “Guidare la Ferrari è speciale, è stato un sogno”

Il pilota debutta nella monoposto di Hamilton nelle libere del GP del Messico. Leclerc e Hamilton lo elogiano: “Ha fatto un gran lavoro”

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Antonio Fuoco, calabrese di Cariati, ha vissuto una giornata indimenticabile al Gran Premio del Messico, prendendo il volante della Ferrari di Lewis Hamilton nella prima sessione di prove libere (FP1). “Che soddisfazione aver guidato la Ferrari – ha raccontato Fuoco – ho ricevuto tantissimo affetto dai tifosi. Ero concentrato sulla sessione e solo dopo ho realizzato quanto fosse speciale. Ora me la sto godendo”.

Il ventitreenne ha spiegato di aver seguito le istruzioni del team, sottolineando come si sia trattato di una sessione molto positiva, nonostante la complessità del tracciato per altitudine e livello di carico. “Ci sono margini di miglioramento, ma la base è buona. Ho imparato molto, anche per il lavoro al simulatore e in vista del 2026. È stato emozionante condividere il box con Charles: il nostro legame va oltre la pista”.

Leclerc: “Condividere il box con Antonio è stato speciale”

Anche Charles Leclerc ha voluto rendere omaggio al compagno e amico.
“Ero proprio felice di avere Antonio al mio fianco – ha detto il monegasco –. Siamo cresciuti insieme nella Ferrari Driver Academy e condividere di nuovo il box è stato speciale. Abbiamo tanti bei ricordi nelle categorie giovanili”.

Leclerc ha evidenziato quanto fosse utile avere Fuoco in macchina per raccogliere dati e informazioni preziose. Poi ha aggiunto: “Mi sono divertito e ho avuto buone sensazioni, anche se i nostri avversari sono forti. Cercheremo di migliorare in vista delle qualifiche“.

Hamilton: “Ha fatto un ottimo lavoro”

Anche Lewis Hamilton ha speso parole di stima per il collega italiano. “Penso che Antonio abbia fatto un ottimo lavoro questa mattina – ha dichiarato il sette volte campione del mondo –. Ha fornito indicazioni preziose e il suo contributo è stato importante. È stato bello vederlo al volante durante la FP1”.

Il britannico ha poi analizzato la propria giornata: “La seconda sessione è stata più complicata sul giro singolo, ma in configurazione gara siamo stati costanti. C’è ancora del potenziale da sfruttare e daremo tutto per migliorarci prima della FP3 e delle qualifiche”.

Un test che profuma di futuro

Nonostante il 20º posto in classifica, la giornata di Fuoco è stata molto più di un semplice test. È stato un passo concreto verso il futuro, utile per lo sviluppo della vettura e per consolidare il legame tra il lavoro in pista e quello al simulatore. Per il giovane calabrese, un’esperienza che resterà impressa: “Sono davvero contento – ha concluso – e spero di poter tornare presto al volante della Ferrari”.

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