Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, è intervenuto sulla morte del venticinquenne Mohamed Amin Bessioud, avvenuta durante una perquisizione nell’abitazione in cui il giovane si trovava agli arresti domiciliari, esprimendo vicinanza alla famiglia e richiamando l’importanza del rispetto dei principi costituzionali. “La tragica morte del giovane Mohamed Amin Bessioud impone a tutti un atteggiamento di grande rispetto, prudenza e umanità”, ha dichiarato il primo cittadino.
“I diritti fondamentali sono il fondamento dello Stato di diritto”
Caruso ha affrontato la vicenda anche alla luce della propria esperienza professionale di avvocato penalista. “Da avvocato penalista, prima ancora che da Sindaco, ho sempre sostenuto che la qualità di uno Stato di diritto si misura soprattutto dalla capacità delle sue istituzioni di garantire i diritti fondamentali della persona, anche quando questa è sottoposta a una limitazione della libertà personale. È un principio sancito dalla nostra Costituzione che deve rappresentare il faro dell’azione di tutti”, ha affermato.
Il sindaco ha aggiunto di ritenere che tali principi abbiano ispirato anche l’operato di chi è stato chiamato a svolgere il servizio istituzionale.
“Piena fiducia nelle forze dell’ordine”
Nel suo intervento, Caruso ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto quotidianamente dalle forze di polizia. “Nutro profonda stima e piena fiducia nelle donne e negli uomini delle forze dell’ordine, che ogni giorno operano con professionalità, senso dello Stato e spirito di sacrificio per garantire la sicurezza delle nostre comunità, spesso in contesti di particolare difficoltà e tensione. Il loro compito è complesso e merita il rispetto di tutti”, ha dichiarato.
“Sicurezza e dignità devono procedere insieme”
Secondo il sindaco, episodi come quello che ha coinvolto il giovane richiamano la necessità di mantenere sempre un equilibrio tra legalità e tutela dei diritti. “Vicende come questa, che purtroppo richiamano altre dolorose storie, ci ricordano quanto sia essenziale che sicurezza, legalità e tutela della dignità umana procedano sempre insieme. Il rispetto dei diritti della persona non è mai un ostacolo all’azione dello Stato, ma ne rappresenta la più alta espressione”, ha sottolineato.
Caruso ha inoltre richiamato l’articolo 27 della Costituzione, ricordando che la funzione rieducativa della pena deve accompagnare ogni misura restrittiva della libertà personale. “L’articolo 27 della Costituzione ci insegna che ogni misura restrittiva della libertà deve conservare una funzione rieducativa e mai mortificare la dignità dell’essere umano”, ha affermato.
L’appello a rafforzare i percorsi di sostegno
Il primo cittadino ha evidenziato l’importanza di sviluppare strumenti di accompagnamento rivolti alle persone sottoposte a misure restrittive. “È fondamentale che, accanto al rigoroso rispetto della legalità, le istituzioni promuovano e rafforzino percorsi di sostegno, ascolto e accompagnamento rivolti alle persone private della libertà personale. Offrire strumenti di supporto sociale, psicologico ed educativo significa dare concreta attuazione al principio costituzionale della funzione rieducativa della pena, contribuendo a favorire il reinserimento nella comunità e a prevenire situazioni di emarginazione e di ulteriore fragilità”, ha dichiarato.
Concludendo il suo intervento, Caruso ha ribadito che “uno Stato è tanto più forte quanto più è capace di coniugare l’esercizio dell’autorità con la capacità di prendersi cura della persona, senza mai rinunciare ai valori di umanità che sono il fondamento della nostra democrazia”.
Infine, il sindaco ha rivolto un messaggio alla famiglia del giovane: “Alla famiglia di Mohamed Amin Bessioud rivolgo il mio sentimento di sincera vicinanza per una perdita tanto dolorosa”.











