1 Settembre 2026
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Medicina, inizia il semestre filtro: oltre mille studenti scelgono Catanzaro. Una fiducia che vale più dei numeri

Primo giorno di lezioni per gli aspiranti medici. Nonostante l’apertura del corso anche a Cosenza, l’Università Magna Graecia conferma la propria capacità attrattiva. Ora la sfida è trasformare questa fiducia in formazione, servizi e opportunità per i giovani

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Ci sono giornate che, nella vita di un’Università, hanno un significato che va oltre l’inizio delle lezioni. Quella di oggi è certamente una di queste. Con l’avvio del semestre filtro di Medicina prende il via il percorso di centinaia di giovani calabresi e non solo che hanno deciso di provare a costruire il proprio futuro nella professione medica. È il primo passo di una strada lunga, impegnativa e selettiva, fatta di studio, sacrifici e responsabilità.

Quest’anno il dato assume un significato particolare anche per il sistema universitario calabrese. A Catanzaro risultano oltre mille iscritti al semestre filtro, mentre a Cosenza sarebbero circa novecento. Numeri importanti per entrambe le realtà e che confermano quanto forte continui ad essere, tra i giovani, la domanda di formazione medica.

Ma il dato di Catanzaro merita una riflessione ulteriore

L’apertura di Medicina anche a Cosenza ha inevitabilmente modificato la geografia dell’offerta formativa regionale. Era prevedibile che la presenza di una seconda sede potesse determinare una redistribuzione degli studenti, soprattutto di quelli provenienti dalla parte settentrionale della Calabria.

Eppure Catanzaro continua a superare la soglia dei mille iscritti, confermandosi fortemente attrattiva. Non era un risultato scontato, ma è il riconoscimento di una storia accademica costruita negli anni, di una Scuola di Medicina ormai consolidata, di una rete di docenti, ricercatori, specializzandi e professionisti sanitari e soprattutto, di una tradizione nella formazione medica che rappresenta uno dei patrimoni più importanti dell’Università Magna Graecia.

L’obiettivo, tuttavia, non può essere quello di trasformare i numeri di Catanzaro e Cosenza in una sterile competizione tra territori. La Calabria ha bisogno di formare medici e professionisti sanitari di qualità e, soprattutto, di creare le condizioni affinché una parte crescente di questi giovani possa decidere di costruire qui il proprio futuro professionale.

La vera competizione deve essere sulla qualità: qualità della didattica, della ricerca, dell’assistenza, dei servizi agli studenti e delle opportunità offerte dopo la laurea.

Per Catanzaro, però, questi numeri rappresentano anche una responsabilità. Oltre mille giovani hanno scelto ancora una volta di affidare alla Magna Graecia l’inizio del proprio percorso verso la Medicina. L’Università e la città devono essere capaci di accoglierli e di offrire loro non soltanto aule e lezioni, ma una vera esperienza universitaria.

Oggi, per questi ragazzi, comincia molto più di un semestre. Comincia un percorso che per alcuni porterà al camice bianco e alla responsabilità di prendersi cura degli altri.

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