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18 Giugno 2026
18 Giugno 2026
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Natale sotto l’ombrello: piogge diffuse e temperature in calo su tutta l’Italia

Settimana natalizia all’insegna del maltempo: piogge al Sud, neve sulle Alpi e aria più fredda in arrivo. Il quadro meteo peggiora con una nuova perturbazione atlantica

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La settimana di Natale si apre con un deciso cambio di scenario sul fronte meteorologico. Nuvolosità diffusa, piogge sparse e un progressivo calo delle temperature accompagneranno i prossimi giorni, segnando un ritorno a condizioni più tipicamente invernali su gran parte del Paese.

Domenica grigia e prime piogge al Sud

La giornata di oggi è caratterizzata da un cielo coperto su gran parte dell’Italia. Secondo il Centro Meteo Italiano, le precipitazioni risultano più insistenti sui settori ionici, in Sardegna, in Calabria e in Sicilia, mentre altrove prevale un tempo asciutto ma con nubi in transito. Particolare attenzione alla Pianura Padana, dove persistono nubi basse, foschie e riduzioni di visibilità.

Inizio settimana: peggiora il tempo

Il quadro meteorologico è destinato a peggiorare già a inizio settimana, con un nuovo impulso perturbato in arrivo da ovest. Le aree più colpite saranno il Nord-Ovest e la Sardegna, dove sono previste piogge diffuse e nevicate sulle Alpi occidentali fino a quote prossime ai 1000 metri.

Sul resto del Paese continuerà una fase instabile, con piogge intermittenti soprattutto lungo i settori ionici.

Ciclone mediterraneo e aria più fredda

Tra martedì e i giorni successivi è attesa una ciclogenesi sul Mediterraneo centrale, destinata a portare maltempo diffuso, precipitazioni abbondanti e un calo termico generalizzato per l’ingresso di correnti nord-atlantiche.

Le temperature torneranno più vicine alle medie stagionali, soprattutto al Nord e sui settori occidentali, dopo settimane insolitamente miti.

Verso Natale: Sud sotto la pioggia

Nei giorni che precedono il Natale, in attesa di un vero e proprio ciclone invernale, sono previsti rovesci anche intensi di origine nordafricana sulle regioni meridionali. Le zone più interessate saranno Sicilia e Calabria, con successiva estensione a Basilicata e Puglia.

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