21 Settembre 2026
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Piogge, vento e ritorno della neve sull’Appennino: inizio dell’anno instabile in Calabria

Tra domenica e lunedì attese precipitazioni diffuse, raffiche intense e neve in quota, con effetti anche sulla regione

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Il nuovo anno si apre con un cambio di passo sul fronte meteorologico. Una perturbazione atlantica è pronta a riportare condizioni decisamente più dinamiche su gran parte della Penisola, con un progressivo calo delle temperature e precipitazioni a tratti sostenute. Le indicazioni arrivano dalle previsioni di ilmeteo.it, che segnalano un contesto destinato a peggiorare nel corso del fine settimana.

Sabato tra piogge e raffiche di Libeccio

Già sabato 3 gennaio il tempo mostrerà i primi segnali di cedimento. Le piogge sono attese su Marche, bassa Toscana, Lazio e Campania, mentre lungo le coste di Liguria e Toscana il Libeccio soffierà con raffiche forti. L’intensificazione dei venti potrà favorire mareggiate sui tratti di litorale più esposti, con un aumento del moto ondoso.

Domenica il peggioramento più marcato

La fase più delicata è prevista per domenica 4 gennaio, quando un vortice depressionario in approfondimento sui mari italiani determinerà un ulteriore e netto peggioramento. Secondo ilmeteo.it, le precipitazioni più intense interesseranno il Grossetano, il Lazio, l’Umbria, le Marche e l’Abruzzo, mentre rovesci potranno raggiungere anche Gargano, Sardegna, Campania e Calabria, con fenomeni localmente persistenti.

Neve in Appennino e quota fiocchi in calo

Con l’afflusso di aria più fredda tornerà anche la neve sull’Appennino. Gli accumuli sono attesi soprattutto sui settori interni, con quota neve stimata attorno ai 1500-1600 metri. Un segnale di inverno che accompagna la fase perturbata, senza indicazioni, al momento, di ulteriori estensioni verso quote più basse.

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