20 Luglio 2026
20 Luglio 2026
spot_img

Pollino in fiamme, dure accuse di monsignor Savino: “Sono roghi criminali. La Calabria non è terra da saccheggiare”

Il vice presidente della Cei e vescovo di Cassano tuona contro gli incendi che devastano il Pollino: "Basta con il rito stanco delle emergenze annunciate, chi specula si assuma le proprie responsabilità davanti a Dio e agli uomini"

spot_img
spot_img

Il Pollino brucia, e con lui brucia un pezzo della nostra casa comune. Sono fiamme criminali. Non è solo un bosco che va in cenere: è la memoria di una terra, il respiro di intere comunità, il futuro dei nostri figli che si sta consumando sotto i nostri occhi, ancora una volta, nell’indifferenza di chi doveva prevenire e non lo ha fatto abbastanza”. Con queste parole forti monsignor Francesco Savino, vescovo della diocesi di Cassano e vice presidente della Cei, interviene duramente in merito ai gravi incendi che stanno devastando il monte Pollino. 

Il “copione estivo” e la denuncia contro le speculazioni

Nel corso del suo intervento, il presule ha puntato il dito contro la ciclicità drammatica dei roghi e le colpe umane che si celano dietro la distruzione ambientale, pretendendo giustizia e chiarezza sulle responsabilità: “Non possiamo più permetterci il rito stanco delle emergenze annunciate. Ogni estate lo stesso copione, ogni estate le stesse fiamme, ogni estate la stessa domanda senza risposta: fino a quando dovremo assistere, impotenti, allo scempio della nostra terra? Dietro un incendio c’è quasi sempre una mano, un interesse, una colpa precisa. Chi specula su questo territorio, chi lo abbandona al proprio destino, chi non lo protegge come il proprio dovere impone, ne risponda davanti a Dio e davanti agli uomini: non ci sono più alibi. La Calabria non è terra di conquista da saccheggiare e bruciare, è radice che nutre, non è un bene da consumare all’infinito”.

La gratitudine ai soccorritori

Monsignor Savino, alla fine del suo intervento, ha voluto rivolgere un pensiero di profonda stima e vicinanza a chi è in prima linea per domare le fiamme, lanciando al contempo un monito alle istituzioni quanto alla cittadinanza: “Esprimo vicinanza e profonda gratitudine ai Vigili del fuoco, alla Protezione civile e a tutti coloro che in queste ore rischiano la vita per salvare quel che resta. E chiedo con forza a tutti, istituzioni e cittadini, di smettere di parlare di prevenzione a parole e di cominciare finalmente a praticarla nei fatti, prima che sia troppo tardi“.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor