Lo stadio “Oreste Granillo” si è trasformato in una straordinaria aula a cielo aperto per accogliere oltre cinquemila studenti provenienti dalle scuole di Reggio Calabria e del territorio metropolitano. Un appuntamento fortemente voluto per celebrare l’avvio della didattica e dare spazio ai veri protagonisti del mondo scolastico, impegnati in esibizioni sportive e artistiche.
Organizzata dall’europarlamentare Giusi Princi e condivisa dal sindaco Francesco Cannizzaro, la mattinata ha rappresentato molto più di un semplice momento di aggregazione giovanile.
“Non solo, oggi, un momento festoso, ma l’inizio di una partecipazione attiva dei ragazzi e di tutte le componenti del mondo scolastico con le istituzioni”, ha affermato Cannizzaro a margine dell’evento, sottolineando l’importanza della presenza dello Stato e delle forze dell’ordine. “La nuova classe dirigente – ha detto – quella che si candida a diventare la classe dirigente del futuro deve cominciare a capire da quale parte stare, dalla parte della legalità”.
Il primo cittadino ha poi ribadito la centralità delle politiche educative nell’agenda amministrativa: “La scuola sarà al centro dell’azione politica e amministrativa del Comune e della Città Metropolitana. I ragazzi prima di essere scolari sono cittadini, sono cittadini, giovani, ai quali bisogna garantire i servizi di cui hanno bisogno”.
Sulla stessa linea d’onda Giusi Princi, che ha rimarcato la forte attenzione dell’Unione Europea verso le nuove generazioni e il talento del Meridione: “Una celebrazione che segna la futura governance del sindaco Cannizzaro per i prossimi anni. Reggio deve partire dalla sua scuola: il capitale più importante e più bello sono i nostri ragazzi. Ho contribuito con gioia all’organizzazione di questo importante ed imponente evento perché l’Europa è qui, l’Europa guarda ai giovani, l’Europa guarda il talento”.
Il messaggio dell’Arcivescovo e l’emozionante ricordo di Anthea
A impreziosire la mattinata è intervenuto anche l’Arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, monsignor Fortunato Morrone, che ha rivolto agli studenti un appello intriso di speranza: “A coltivare la gioia del loro cuore. Oggi rappresentate la nostra gioia ma vi dico che siete il vostro futuro”.
Il momento più toccante e partecipato dell’intera manifestazione si è consumato tuttavia nel finale, con un fuori programma interamente dedicato ad Anthea Ranieri, la ragazza tragicamente deceduta in un incidente stradale. Proprio nel giorno in cui avrebbe compiuto ventitré anni, lo stadio intero si è stretto attorno al dolore della famiglia.
“Oggi avrebbe compiuto 23 anni”, ha ricordato con commozione il sindaco Cannizzaro. Sotto lo sguardo commosso di migliaia di studenti, la sorella di Anthea, Alisya, accompagnata dal coro unanime di tutto lo stadio, ha cantato “Tanti auguri”, spento una candelina e affidato al cielo decine di palloncini colorati, fatti volare via grazie al supporto di un gruppo di ragazzi disabili in un clima di profonda commozione collettiva.













