Si è svolto a Roma un importante confronto istituzionale tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, e i vertici dei Corecom italiani. L’incontro, incentrato sulla riforma della Giuria delle Radio per il Festival di Sanremo, sull’avvio del Premio “Prima Nota” e sul riequilibrio delle regole per la comunicazione digitale, ha sancito la piena disponibilità dell’esecutivo a sostenere un percorso di valorizzazione degli organi regionali di garanzia. L’obiettivo condiviso è quello di rafforzare il ruolo dei Comitati regionali per le comunicazioni quali presìdi di pluralismo, tutela della cittadinanza e promozione della media education.
Nel corso dei lavori, illustrati dal vice coordinatore nazionale Fulvio Scarpino e da Carola Barbato, è stata presentata la proposta per una giuria radiofonica sanremese autenticamente rappresentativa dell’intero territorio nazionale. L’iniziativa prevede l’integrazione tra i dati quantitativi certificati di Audiradio e la capillare conoscenza delle realtà locali propria dei Corecom. Il modello ipotizzato intende affiancare al dato d’ascolto la valutazione del radicamento regionale delle emittenti, della qualità musicale e della continuità aziendale, superando gli squilibri geografici per premiare le emittenti che valorizzano i giovani talenti e i linguaggi emergenti.
Dal premio “Prima Nota” alla parità di regole per le piattaforme digitali
Il colloquio si è focalizzato inoltre sul progetto nazionale di educazione ai media denominato “Prima Nota”, pensato per premiare i testi musicali capaci di contrastare la diffusione dell’odio e promuovere la crescita civile tra le giovani generazioni. In un contesto in cui i brani musicali raggiungono velocemente milioni di adolescenti attraverso i social network, l’iniziativa intende trasformare la musica in uno strumento educativo in sintonia con la prospettiva culturale dell’Enciclica Magnifica Humanitas e con l’appello a disarmare le parole.
Parallelamente, è stata sollevata la questione delle disparità normative nell’ambito della pubblicità radiotelevisiva, in particolare per le promozioni legate all’enogastronomia e ai prodotti tipici. Mentre i media locali sono soggetti a stringenti vincoli normativi, le grandi piattaforme web trasmettono messaggi commerciali accessibili ai minori privi di analoga regolamentazione. Il sottosegretario Barachini si è mostrato favorevole ad avviare un tavolo di confronto con l’Agcom affinché le tutele seguano la natura dei contenuti prescindendo dal mezzo impiegato, evitando di penalizzare unicamente gli operatori dell’informazione territoriale.
Il ringraziamento di Scarpino al sottosegretario Wanda Ferro
Il vice coordinatore nazionale Fulvio Scarpino ha inteso evidenziare il ruolo determinante svolto dal sottosegretario all’Interno Wanda Ferro nel facilitare il raggiungimento degli obiettivi e nell’accompagnare le iniziative istituzionali dei Corecom a favore della Calabria e del Paese.
A margine dell’incontro, lo stesso Scarpino ha rimarcato l’importanza del lavoro di rete e della sinergia tra le istituzioni centrali e locali: “Ringrazio Alberto Barachini per l’ascolto e la disponibilità dimostrati. Ma sento anche il dovere di esprimere pubblicamente la mia gratitudine a Wanda Ferro. In ogni passaggio importante del mio percorso istituzionale ho trovato il suo sostegno e la sua capacità di comprendere il valore delle idee prima ancora che diventassero risultati”.
Scarpino ha espresso poi il proprio apprezzamento sia sul piano istituzionale che personale per l’impegno profuso dal sottosegretario all’Interno: “È un ringraziamento istituzionale, ma anche personale, a una donna che lavora senza sosta e che non ha mai fatto mancare la propria presenza quando vi era un progetto serio da sostenere o un problema concreto da affrontare”.
Il vice coordinatore ha infine sintetizzato la visione strategica al centro dell’azione promossa: “Sanremo deve rappresentare tutta l’Italia. Le parole devono educare. Le regole devono valere per tutti. E la Calabria deve poter contare su istituzioni capaci di trasformare le idee in opportunità”.












