31 Luglio 2026
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Sorvegliato speciale arrestato alla stazione di Vibo-Pizzo, in auto centraline e chiavi per rubare auto (NOME-VIDEO)

Sorpreso fuori città insieme a un altro giovane, già coinvolto nell’inchiesta sulla scomparsa di Francesco Vangeli. Sequestrati dispositivi elettronici e attrezzi ritenuti compatibili con i furti d’auto

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Un sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno a Vibo Valentia è stato fermato dai carabinieri a Pizzo, nei pressi della stazione ferroviaria. Nell’automobile a disposizione sua e dell’uomo che si trovava con lui, i militari hanno rinvenuto centraline elettroniche, chiavi per l’apertura di vetture, una presa OBD, un localizzatore Gps e diversi attrezzi ritenuti compatibili con quelli utilizzati nei furti di automobili. A finire in arresto è stato Giuseppe Matteo Tavella, 23 anni, di Vibo Valentia, difeso dall’avvocato Diego Brancia. Con lui si trovava un 30enne di Filandari denunciato a piede libero.

Il controllo nei pressi della stazione di Pizzo

L’intervento è scattato nella serata del 29 luglio, durante i servizi di controllo del territorio disposti dal Comando provinciale dei carabinieri di Vibo Valentia. I militari della Sezione Radiomobile hanno notato due persone nei pressi dello scalo ferroviario di Pizzo. Alla vista della pattuglia, uno dei due giovani si sarebbe allontanato rapidamente. L’altro è stato invece riconosciuto come Tavella, sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Vibo Valentia. Accertata la sua presenza fuori dal territorio nel quale avrebbe dovuto restare, i carabinieri hanno proceduto all’arresto per la presunta violazione degli obblighi imposti dalla misura di prevenzione. Poco dopo è stato identificato anche l’altro.

Centraline, presa OBD e chiavi elettroniche

Lo stato di particolare agitazione manifestato dal trentenne e le circostanze emerse durante il controllo hanno indotto i militari a perquisire il veicolo nella disponibilità dei due. All’interno dell’auto sono stati trovati e sequestrati due centraline elettroniche per autovetture, una presa OBD con alimentatore, un localizzatore Gps, quattro chiavi elettroniche, un avvitatore a impulsi, utensili meccanici e altro materiale.

Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, le chiavi sarebbero state utilizzabili per aprire diversi modelli di automobili italiane, tra i quali Fiat 500, Fiat Panda, Alfa Romeo Stelvio e altre vetture della casa del Biscione. Il materiale, per caratteristiche e tipologia, viene ritenuto compatibile con quello impiegato nei furti d’auto. Sono in corso ulteriori verifiche per stabilirne la provenienza e accertare se gli strumenti sequestrati siano stati effettivamente utilizzati in precedenti attività illecite. Il 30enne di Filandari, già noto alle forze dell’ordine, era finito anche nell’inchiesta sulla scomparsa di Francesco Vangeli, vittima di lupara bianca del quale non si hanno più notizie dall’ottobre del 2018.

Arresto convalidato, Tavella torna in libertà

Iieri, davanti al Tribunale di Vibo Valentia, si è celebrato il giudizio direttissimo nei confronti di Tavella. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la sua remissione in libertà. È stata contestualmente ripristinata la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Vibo Valentia, alla quale resta associato anche l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per entrambi gli indagati vale il principio di non colpevolezza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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