30 Agosto 2026
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Settembre cambia volto: pioggia e crollo delle temperature, poi il caldo torna alla carica

La prima settimana del mese porterà una breve tregua dall'afa con temporali e un calo termico al Centro-Sud. Ma nel weekend l'alta pressione potrebbe riprendersi la scena

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L’inizio di settembre potrebbe portare una temporanea svolta nelle condizioni meteorologiche italiane. Dopo le temperature particolarmente elevate registrate soprattutto al Centro-Sud, le prossime giornate saranno caratterizzate dal passaggio di una perturbazione che porterà piogge, temporali e un calo termico su diverse zone del Paese.

La tregua, tuttavia, potrebbe durare poco. Le attuali proiezioni indicano infatti un nuovo rinforzo dell’alta pressione nel fine settimana, con la possibilità di una successiva risalita delle temperature.

A delineare l’evoluzione dei prossimi giorni è Simone Abelli, meteorologo di Meteo Expert, secondo cui non si intravede ancora un vero cambio di circolazione atmosferica. “L’alta pressione dovrebbe rimanere in zona, visto che i modelli non mostrano quella spinta che la allontanerà definitivamente”, spiega Abelli.

Lunedì ancora sole e temperature elevate

La giornata di lunedì 31 agosto dovrebbe trascorrere prevalentemente stabile e soleggiata. Qualche precipitazione pomeridiana potrebbe interessare l’arco alpino, mentre sul resto della Penisola prevarrà il tempo asciutto.

Il caldo resterà comunque protagonista, soprattutto nelle regioni centro-meridionali. “Le temperature saranno ancora sopra la media, con 35 gradi al Centro-Sud e qualcosa in più sulla Sicilia”, prevede il meteorologo.

Martedì arrivano le prime nubi al Nord

La situazione inizierà a cambiare da martedì 1° settembre, quando la parte più avanzata della perturbazione raggiungerà il Nord Italia. “Martedì 1° settembre invece dovremmo avere della nuvolosità al Nord, a causa della parte avanzata della perturbazione”, spiega Abelli, indicando per la seconda parte della giornata la possibilità di precipitazioni dapprima sulle Alpi e successivamente anche sulle aree di pianura delle regioni settentrionali.

Al Centro-Sud, invece, il quadro meteorologico resterà inizialmente più stabile, con prevalenza di sole e temperature ancora elevate. “Avremo ancora temperature su livelli abbastanza alti, non come quelli della scorsa settimana, ma avremo sicuramente picchi tra i 34-37 gradi sulle regioni centrali e meridionali”, precisa l’esperto.

Mercoledì la perturbazione raggiunge il Centro

Il peggioramento entrerà nella sua fase più significativa tra mercoledì 2 e giovedì 3 settembre. La perturbazione, dopo aver interessato il settentrione, dovrebbe spostarsi verso il Centro della Penisola, determinando un aumento della nuvolosità e l’arrivo di fenomeni piovosi e temporaleschi.

Non si prospetta però una fase di maltempo generalizzato. “È un passaggio che, se confermato nel suo andamento, potrebbe essere accompagnato da una breve fase piovosa”, sottolinea Abelli. “Non parliamo proprio di maltempo, ma di fenomeni sparsi e di qualche temporale”.

Tra giovedì e venerdì il peggioramento al Sud

La perturbazione dovrebbe completare il proprio passaggio sull’Italia tra giovedì 3 e venerdì 4 settembre, quando i fenomeni raggiungeranno anche le regioni meridionali e la Sicilia.

Sarà proprio il Mezzogiorno a registrare uno dei cali termici più evidenti rispetto ai valori eccezionalmente elevati dei giorni precedenti. L’arrivo di correnti relativamente più fresche consentirà infatti alle temperature di avvicinarsi maggiormente alla norma stagionale.

Temperature in calo, ma senza una svolta definitiva

La diminuzione dei valori sarà differenziata a seconda delle aree geografiche. “Al Nord non sarà un calo drastico, mentre al Centro potremmo passare dai 35 ai 30 gradi”, spiega il meteorologo.

Più marcata potrebbe essere invece la diminuzione al Sud, dove i valori massimi dovrebbero portarsi intorno ai 30-32 gradi. “Dovrebbe esserci quindi una lieve flessione delle temperature, ma non si tratterà di un ricambio d’aria definitivo. I valori dovrebbero scendere verso valori più in linea con la norma”, precisa Abelli.

La perturbazione sarà dunque sufficiente a interrompere temporaneamente la fase di caldo intenso, ma non sembra destinata a determinare un cambiamento duraturo dell’assetto atmosferico.

Nel weekend possibile ritorno dell’alta pressione

La vera incognita riguarda infatti la seconda parte della settimana.

Secondo le attuali elaborazioni dei modelli meteorologici, dopo il passaggio della perturbazione potrebbe verificarsi un nuovo rafforzamento dell’alta pressione. “Ci saranno delle oscillazioni ma non ancora un ricambio d’aria deciso e definitivo”, osserva Abelli. Questo scenario potrebbe tradursi in una nuova risalita delle temperature nel weekend, dopo la parentesi più fresca di metà settimana.

Le previsioni, tuttavia, dovranno essere ulteriormente affinate nei prossimi aggiornamenti, soprattutto per definire intensità e durata dell’eventuale nuova fase calda.

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