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18 Giugno 2026
18 Giugno 2026
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Strade colabrodo e borghi isolati, Caruso rilancia: “La Strada dei Bruzi per cambiare il destino della Calabria”

Dalle aree interne di Cosenza alla costa, passando per turismo, cultura e mobilità: il sindaco Franz Caruso sostiene la Strada dei Bruzi e il potenziamento della SP45. "Serve una visione condivisa per spezzare l’isolamento e far crescere i territori"

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Le gravi carenze infrastrutturali della Calabria, in particolare nelle aree interne della provincia di Cosenza, continuano a rappresentare uno dei principali freni allo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio. Strade obsolete, collegamenti insicuri e reti viarie inadeguate tengono comuni e borghi isolati, penalizzando cittadini, imprese e amministrazioni locali.

È da questa consapevolezza che nasce il sostegno convinto del sindaco di Cosenza, Franz Caruso, alla proposta della Strada dei Bruzi, un progetto che punta a colmare uno storico divario infrastrutturale.

La Strada dei Bruzi e il rilancio della SP45

L’iniziativa, promossa dal consigliere regionale Orlandino Greco, nasce da un confronto istituzionale e politico avviato da tempo e si inserisce in una visione strategica di medio-lungo periodo per il rilancio della mobilità calabrese.

Un progetto che ha incassato anche il plauso del sindaco di Cerisano Lucio Di Gioia, che rilancia il potenziamento della SP45, una strada storica dal forte valore paesaggistico e turistico, da tempo bisognosa di valorizzazione e messa in sicurezza.

Mobilità e cultura: il ruolo centrale di Cosenza

Un sistema infrastrutturale moderno ed efficiente è fondamentale anche per rafforzare il collegamento con il capoluogo bruzio, cuore dell’identità storica e culturale del territorio. Migliorare l’accessibilità verso Cosenza significa rendere fruibile un patrimonio che va dal centro storico al MAB – Museo all’Aperto Bilotti, favorendo una rete territoriale integrata tra città, borghi e aree interne.

Turismo lento e borghi: la sfida contro lo spopolamento

Le nuove infrastrutture non rispondono solo a esigenze di viabilità, ma possono diventare un volano strategico per il turismo. Collegamenti più efficienti consentono di valorizzare i borghi calabresi, promuovendo un turismo lento, sostenibile e di qualità, capace di mettere in rete cultura, ambiente ed enogastronomia.

Investire sulle strade significa anche contrastare lo spopolamento, incentivare nuove attività economiche, sostenere l’occupazione e rafforzare l’identità dei territori.

Un appello alle istituzioni: “Serve una visione condivisa”

“Solo una programmazione infrastrutturale seria e condivisa – sottolinea Caruso – può garantire alla Calabria uno sviluppo equilibrato e inclusivo, capace di coniugare mobilità, sicurezza, turismo e qualità della vita“.

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