19 Luglio 2026
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Catanzaro, mercato di pazienza e sostenibilità. Pompetti tentato dal Padova, Pontisso verso la Cremonese

Polito pianifica la nuova stagione all'insegna del consolidamento economico e punta sui talenti di Juventus e Milan. Frenata per i profili d'esperienza, mentre si valutano le uscite e si gestisce il rientro graduale del capitano Iemmello.

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Si preannuncia un mercato difficile, strategico e decisamente lungo per un Catanzaro chiamato ad avviare una profonda rifondazione tecnica in coincidenza con la definitiva chiusura di un ciclo storico. In questa fase iniziale delle trattative, la parola d’ordine per la tifoseria giallorossa deve essere la pazienza. Lo scenario attuale della Serie B vede infatti muoversi con grande aggressività economica soprattutto le società dotate di budget faraonici: il Palermo ha già quasi completato l’organico, la Sampdoria investe pesantemente per riscattare le ultime deludenti stagioni, il Modena prosegue nella sua politica di forti esborsi e le retrocesse dalla massima serie, Verona, Pisa e Cremonese, stanno impostando operazioni di primissimo livello con l’unico obiettivo di un immediato ritorno in Serie A.

A fare la voce grossa sul mercato calcistico nazionale si aggiunge inaspettatamente anche il Padova che, pur militando in terza serie, non sta badando a spese per centrare la promozione e si trova in piena trattativa persino per l’acquisto del centravanti Walid Cheddira. In un contesto così competitivo, il Catanzaro sceglie la via della sostenibilità finanziaria per consolidare la categoria, rimandando a un secondo momento l’innesto di elementi di provata esperienza per concentrarsi sul monitoraggio dei migliori giovani dei grandi club, come dimostrano i dialoghi aperti per l’esterno di difesa Cappelletti del Milan e per i talenti Anghelè e Owusu della Juventus Next Gen.

Il nodo cessioni: le richieste di Pontisso e il caso Pompetti

Parallelamente alle manovre in entrata, il direttore sportivo Ciro Polito gestisce i rinnovi e i nodi legati alle uscite, blindando in prima battuta le colonne portanti dello spogliatoio: è ormai imminente, infatti, il prolungamento contrattuale del regista Petriccione, precedentemente corteggiato dal Modena. Sul fronte delle partenze, dopo il trasferimento di Mattia Liberali al Como e i fortissimi inserimenti del Napoli su Costantino Favasuli, il Catanzaro deve fare i conti con le richieste di chi non ha più i giusti stimoli per restare in Calabria. Simone Pontisso ha già raggiunto un’intesa di massima con la Cremonese, ma la trattativa tra i due club resta legata alla richiesta di due milioni di euro avanzata dalla proprietà dei Noto.

Se l’addio del centrocampista friulano dopo quattro stagioni rientra nelle normali dinamiche di mercato, a far discutere è la richiesta di cessione presentata da Marco Pompetti. Il mediano, che nell’ultimo campionato ha vissuto un calvario di sette mesi a causa della frattura della tibia sinistra rimediata in amichevole contro il Napoli, avrebbe dovuto raccogliere proprio l’eredità di Pontisso per riprendersi una maglia da titolare. Consacratosi al “Ceravolo” dopo l’intuizione iniziale dell’Inter, che mantiene il 35% sulla futura rivendita, Pompetti è legato ai giallorossi da un contratto fino al 2027, ma il forte pressing del Padova, lo stesso club che ha scippato al Catanzaro il giovane interista Matteo Cocchi, rende la sua permanenza quasi impossibile, sebbene la società non sia intenzionata a concedere sconti sul cartellino. Restano da valutare, infine, alcune sirene di mercato attorno alla posizione del portiere Mirko Pigliacelli.

Gestione per Iemmello: rientro graduale in gruppo

Sul campo, intanto, la squadra prosegue la preparazione estiva prestando la massima attenzione alle condizioni fisiche dei suoi elementi più rappresentativi. Il capitano Pietro Iemmello si sta attualmente allenando a scartamento ridotto, alternando sessioni di lavoro specifico in palestra, corsa leggera a bordo campo e brevi serie di palleggi senza forzare i ritmi.

Il bomber avverte ancora qualche fastidio al polpaccio, legato alla lesione del muscolo soleo che lo aveva già costretto a uno stop di un mese nella parte finale dello scorso campionato. Trattandosi di una zona muscolare particolarmente delicata e soggetta a ricadute, lo staff medico ha imposto la linea della prudenza: Iemmello aveva accelerato i tempi di recupero esclusivamente per dare il suo apporto nei playoff, firmando tre reti decisive, ma per il suo totale reintegro nelle sedute tattiche collettive con il resto del gruppo servirà ancora del tempo.

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