Impresa solo sfiorata quella del Catanzaro che al ritorno al Picco di La Spezia, perde 2-1 e dice addio ai sogni di gloria. Eppure ad un certo punto della gara, c’erano stati i presupposti per ribaltare il risultato dell’andata, ma l’illusione del goal di Cassandro durava solo pochi minuti, fin quando Aurelio non trovava il pari.
Nella ripresa, il goal di Wisniewski ha di fatto chiuso il match, ma il piglio avuto dai giallorossi è stato senza dubbio la cosa più positiva della partita.
Caserta osa: 4-2-3-1 e pressing alto
Decisamente interessante l’intuizione e il coraggio di Caserta che ha scelto un più arrembante 4-2-3-1, uomo su uomo in fase difensiva, provandoci fino alla fine. Tuttavia la qualità e il tasso tecnico della squadra ligure, nel doppio confronto, sono stati evidenti. Ma il Cz non ha sfigurato ed è uscito dal campo a testa alta.
Occasioni sprecate e rimpianti
Anche secondo il tecnico, se il primo tempo fosse terminato col vantaggio, magari la ripresa sarebbe stata diversa… ma nel calcio, si sa, con i se e con i ma non si scrive la storia.
Primavera da sogno: titolo e futuro
Il futuro del Catanzaro appare ben delineato: oltre alla disputa dei playoff per il secondo anno consecutivo, la società si gode un importante riconoscimento a livello giovanile, con la vittoria del campionato Primavera 3.
Caserta-società : summit in arrivo
Dopo qualche giorno di pausa, ci sarà l’incontro tra la società e mister Caserta per valutare se proseguire insieme. In caso contrario, si punterà su un nuovo progetto tecnico che possa regalare nuove soddisfazioni. La serietà e la professionalità dimostrata da questo gruppo societario fanno ben sperare i tifosi del Catanzaro: il futuro potrebbe essere ancora più entusiasmante.









