23 Agosto 2026
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Amarezza Coppitelli dopo il ko: “Prestazione ottima per 70 minuti, ma gli episodi e l’inesperienza si pagano”

L'allenatore analizza la sconfitta evidenziando la prova di carattere della squadra prima del calo fisico nel finale. Il tecnico richiama la società a un intervento strutturale per garantire la tenuta nel campionato.

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Nonostante la battuta d’arresto maturata sul campo dell’Audace Cerignola, il tecnico del Cosenza, Federico Coppitelli, traccia un bilancio lucido della prestazione offerta dalla sua squadra. L’allenatore evidenzia l’ottima tenuta tattica dei rossoblù per un’ampia porzione di gara, sottolineando come la piega dello scontro sia stata determinata dall’inesperienza, dal calo atletico e da singoli dettagli favorevoli agli avversari.

“Dal mio punto di vista credo che vadano fatti i complimenti ai ragazzi perché la squadra ha veramente fatto un’ottima partita per 70 minuti finché poi le energie ci hanno retto.” La svolta del match è arrivata nei momenti chiave della ripresa, doverono state pagate a caro prezzo alcune disattenzioni: Abbiamo creato tanto. Venire qui fare la partita che abbiamo fatto anche nell’adattamento di tanti giocatori in posizioni un po’ non loro. Abbiamo inserito due ragazzi che sono arrivati da un giorno, purtroppo nel calcio gli episodi vanno ricercati, vanno trovati nel lavoro, nell’organizzazione. Purtroppo quel tre contro due sul calcio d’angolo”.

La metafora della sfera di cristallo e la gestione dei nuovi

La necessità di adattare diversi elementi e l’inserimento degli ultimi arrivati dal mercato hanno pesato sulla fluidità di manovra e sulla gestione dei cambi. L’allenatore ha ribadito come la sfida di Cerignola debba servire da lezione per comprendere quale direzione debba prendere il percorso stagionale del Cosenza, evidenziando che il solo buon gioco non basta per raccogliere punti in questa categoria.

Con grande trasparenza, ha approfondito la situazione dell’organico: “Palazzino è arrivato ieri, abbiamo avuto pochissimo per provare le cose con lui e poi le paghi. Abbiamo avuto la fortuna di avere visto la nostra potenziale stagione in una sfera di cristallo, fare una grande gara con delle idee, con buoni giocatori, però non è abbastanza. Adesso abbiamo qualche giorno per sistemare delle cose, non solo delle risorse tecniche ma tante altre cose per fare un campionato serio”.

L’analisi dell’impatto dei subentrati non si trasforma però in una bocciatura per i singoli, ma nella presa di coscienza delle difficoltà contingenti: “Non è una questione solo di cambi e non è giusto buttare la croce addosso ai ragazzi che sono entrati, Petrovic e Palazzino sono arrivati ieri, Mazzulla è un 2008, Cogoni alla sua prima partita l’ho messo anche fuori ruolo e Quieto, anche lui era praticamente all’esordio”.

Un campionato in bilico e l’insegnamento di Corvino

Il bilancio finale dell’allenatore del Cosenza oscilla tra la consapevolezza della bontà del lavoro svolto sul campo e l’urgenza di colmare le lacune per evitare di compromettere l’annata. La squadra dimostra di seguire i dettami tattici, ma la tenuta complessiva richiede correttivi immediati sia sotto il profilo dell’esperienza sia della completezza della rosa.

Sulle prospettive future, Coppitelli ha concluso richiamando un celebre insegnamento: “E’ un insieme di situazioni, siamo sul filo dell’equilibrio. Da un lato c’e una stagione di estrema difficoltà e da un lato c’è una stagione di grande positività perché la squadra c’è, recepisce”. La chiusura è un monito sull’importanza della cura ogni singolo dettaglio: “Ci sono tante piccole cose nel calcio e un mio maestro, Pantaleo Corvino, diceva tutto fa un punto ed è la verità e senza entrare nei dettagli che però abbiamo tante piccole cose che devono dare il punto non levarlo”.

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