Il Cosenza torna in campo al “Marulla”, dopo il giorno di riposo concesso da Coppitelli, per riprendere gli allenamenti. La ripresa della preparazione proietta il gruppo verso i primi impegni ufficiali della nuova stagione, inserendosi in una fase cruciale e delicata per la costruzione dell’organico. Con il tempo delle valutazioni ormai agli sgoccioli e l’approssimarsi dei primi verdetti del campo, l’allenatore sui canali social della società, ha tracciato un quadro estremamente chiaro della situazione con una dichiarazione diretta: “Non siamo ancora una squadra, servono profili d’esperienza”. Un’analisi che supera la consueta pretattica di inizio campionato per restituire la fotografia esatta di un gruppo ancora in fase di assestamento di fronte alle asperità e alle difficoltà storiche del Girone C di Serie C.
Uscite eccellenti e giovani innesti
Il momento di transizione si colloca al centro del nuovo corso strategico inaugurato dalla società, orientato all’abbattimento del monte ingaggi e a un progressivo rinnovamento della rosa. La linea verde scelta dal club ha portato all’addio dei “senatori” del precedente ciclo, lasciando spazio all’arrivo di numerosi giovani in riva al Crati. In questo quadro si inseriscono le note operazioni in uscita che riguardano gli esperti Caporale, Palmieri, Ba e Zilli, a cui faranno riscontro le imminenti ufficialità in entrata del difensore Pascalau e del trequartista Daniele Quieto. Se da un lato il repentino abbassamento dell’età media ha rinnovato l’entusiasmo, dall’altro ha ridotto in modo significativo il bagaglio complessivo di esperienza della squadra, elemento che in un torneo rigoroso e selettivo rischia di rivelarsi determinante.
L’appello alla dirigenza per equilibrare l’organico
Il nodo centrale non risiede nel valore tecnico delle giovani promesse giunte in rossoblù, molte delle quali hanno già espresso qualità e prospettive di rilievo, bensì nella loro capacità di reggere il forte impatto fisico e tattico che caratterizza le sfide del girone meridionale. L’allarme sollevato da Coppitelli nel pieno della sessione di calciomercato suona dunque come un appello diretto alla dirigenza affinché garantisca il giusto bilanciamento dell’organico prima dell’avvio delle gare ufficiali. Per evitare che il progetto di rilancio sui giovani si trasformi in una scommessa azzardata, la rosa necessita di due o tre innesti di peso, con particolare riferimento ai reparti di difesa e centrocampo, capaci di portare carisma, personalità e leadership nei momenti di maggiore pressione.












