Un intervento lampo della Guardia di Finanza all’interno dell’area portuale di Gioia Tauro ha portato al sequestro di ben 252 chilogrammi di cocaina e all’arresto di due lavoratori portuali. I militari delle Fiamme Gialle hanno sorpreso i due uomini in flagranza di reato proprio mentre tentavano di esfiltrare l’ingente carico di sostanza stupefacente dallo scalo calabrese. I sospettati avevano appena prelevato diversi borsoni stipati di panetti di droga dal container all’interno del quale la merce illecita era stata occultata.
La rotta transoceanica della droga e l’intervento della DDA
Gli accertamenti condotti dagli investigatori hanno permesso di ricostruire la complessa rotta seguita dal carico prima dell’approdo in Calabria: il container contenente lo stupefacente era infatti partito dall’Australia per poi effettuare uno scalo intermedio a Panama prima di giungere a destinazione a Gioia Tauro. La misura cautelare nei confronti dei due portuali è stata prontamente convalidata dalla Procura della Repubblica di Palmi, guidata dal procuratore Emanuele Crescenti. Considerata la gravità dei fatti e i possibili legami con la criminalità organizzata, l’ufficio inquirente locale ha provveduto a informare tempestivamente la Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, a cui sono stati affidati gli ulteriori approfondimenti investigativi.












