10 Agosto 2026
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Maxisequestro di cocaina al porto di Gioia Tauro: bloccati 252 chili di droga, arrestati due portuali

La Guardia di Finanza ha sorpreso i due lavoratori in flagranza di reato mentre prelevavano i borsoni da un container proveniente dall'Australia e transitato da Panama. Misura convalidata dalla Procura di Palmi, atti trasmessi alla DDA di Reggio Calabria.

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Un intervento lampo della Guardia di Finanza all’interno dell’area portuale di Gioia Tauro ha portato al sequestro di ben 252 chilogrammi di cocaina e all’arresto di due lavoratori portuali. I militari delle Fiamme Gialle hanno sorpreso i due uomini in flagranza di reato proprio mentre tentavano di esfiltrare l’ingente carico di sostanza stupefacente dallo scalo calabrese. I sospettati avevano appena prelevato diversi borsoni stipati di panetti di droga dal container all’interno del quale la merce illecita era stata occultata.

La rotta transoceanica della droga e l’intervento della DDA

Gli accertamenti condotti dagli investigatori hanno permesso di ricostruire la complessa rotta seguita dal carico prima dell’approdo in Calabria: il container contenente lo stupefacente era infatti partito dall’Australia per poi effettuare uno scalo intermedio a Panama prima di giungere a destinazione a Gioia Tauro. La misura cautelare nei confronti dei due portuali è stata prontamente convalidata dalla Procura della Repubblica di Palmi, guidata dal procuratore Emanuele Crescenti. Considerata la gravità dei fatti e i possibili legami con la criminalità organizzata, l’ufficio inquirente locale ha provveduto a informare tempestivamente la Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, a cui sono stati affidati gli ulteriori approfondimenti investigativi.

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