30 Agosto 2026
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Cosenza, Lucioni promuove Coppitelli: “Ha idee fresche e sa lavorare” e da il via alla rivoluzione nell’organico

Il direttore sportivo annuncia la linea della tolleranza zero contro i malpancisti e ufficializza il profilo della nuova guida tecnica, mentre si sbloccano le prime uscite ufficiali con Vettore ceduto al Lecco

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L’attesa per la definizione della nuova guida tecnica del Cosenza è giunta al termine. Nella giornata odierna è prevista la firma del contratto di Federico Coppitelli, designato a diventare formalmente il nuovo allenatore della formazione silana. Il passaggio burocratico e formale, atteso da diversi giorni, consente di dare il via ufficiale al nuovo corso sportivo proprio in concomitanza con il raduno della squadra in città per i consueti test atletici e le visite mediche di rito. Il direttore sportivo Fabio Lucioni ha espresso totale fiducia nei confronti del nuovo mister, individuato come l’elemento ideale per sviluppare la filosofia del club: “Ha idee fresche, sa lavorare molto bene con i giovani ed è un allenatore che ha dimostrato il proprio valore. Arriva con grandissimo entusiasmo e con tanta voglia di mettersi in gioco”.

Sotto il profilo prettamente tattico, Coppitelli porta in dote un’identità calcistica definita, strutturata negli anni alla guida di importanti settori giovanili e basata principalmente sull’utilizzo dei moduli 4-2-3-1 e 4-3-3. Si tratta di sistemi di gioco che prediligono l’intensità agonistica, l’organizzazione difensiva e lo sviluppo della manovra sulle corsie esterne. Questa impostazione inciderà direttamente sulle strategie di mercato del club: dopo aver sondato il terreno per Antonio D’Alena, le attenzioni dei fari rossoblù si sono spostate su Dario Daka, esterno offensivo classe 2004, ex Primavera del Lecce e rientrato al Trapani dopo l’esperienza in prestito in Albania al KF Vora, un profilo che il nuovo tecnico conosce approfonditamente. Nelle intenzioni dei vertici societari, l’obiettivo è chiaro: “Vogliamo una squadra giovane che sia fastidiosa su tutti i campi dove andrà a giocare”, con l’auspicio che “questa squadra riesca a far innamorare nuovamente la piazza e a riportare quell’entusiasmo che Cosenza merita, soprattutto nelle partite casalinghe”.

Rivoluzione nello spogliatoio: l’avviso di Lucioni ai partenti

La ricostruzione del Cosenza passa inevitabilmente da una profonda epurazione interna e da una rigida rifondazione sul piano mentale e motivazionale. Il direttore sportivo Lucioni ha tracciato i confini della nuova stagione, definendola senza mezzi termini come una totale ripartenza societaria: “Credo che quest’anno sia l’anno zero del Cosenza. Dobbiamo ripulirci a livello mentale e anche dalle pressioni, ma questo non significa rinunciare a sognare”. Per blindare lo spogliatoio da condizionamenti esterni, la dirigenza ha adottato una linea di assoluto rigore nei confronti di coloro che hanno manifestato dubbi sulla permanenza in Calabria.

Il monito lanciato dal direttore sportivo non lascia spazio a interpretazioni o mediazioni al ribasso, ponendo il bene del collettivo davanti alle singole individualità: “Non tratteniamo gente che non vuole stare a Cosenza” ha spiegato Lucioni evidenziando che vestirà la maglia rossoblù soltanto chi sarà realmente convinto del progetto. “Chi sposa la causa Cosenza deve condividere sacrificio, lavoro, voglia e anche la capacità di rinunciare a qualcosa di personale per il bene del gruppo”. Il responsabile dell’area tecnica ha poi rivelato l’effettiva entità del malcontento interno ereditato dalla passata stagione: “Molti giocatori importanti della scorsa stagione, sia dal punto di vista tecnico che economico, mi hanno chiesto di essere ceduti”. A tal proposito, la società ha chiarito che non verranno concessi sconti, esigendo il rispetto del valore patrimoniale dei cartellini: “Se un calciatore ha un contratto pluriennale, è giusto che la società venga tutelata e che siano riconosciuti gli sforzi economici fatti. In caso contrario bisognerà trovare una soluzione”.

Cessioni in serie e il nodo logistico del ritiro estivo

Il mercato in uscita ha già fatto registrare le prime operazioni concrete. Il portiere Thomas Vettorel si è trasferito ufficialmente e a titolo definitivo al Lecco, rinunciando a due mensilità pur di agevolare la chiusura della trattativa. Resta tuttavia corposa la lista dei calciatori destinati ad abbandonare la Calabria, sui quali si registra il forte interessamento di club di Serie B e Serie C: tra i profili maggiormente seguiti figurano i nomi di Rizzo Pinna, Florenzi, Mazzocchi, Caporale e Cimino. Monitorate con attenzione anche le posizioni di Langella e Ciotti, finiti nel mirino del Pescara guidato dall’ex tecnico Buscè.

Parallelamente alle trattative di mercato, tiene banco l’organizzazione logistica della preparazione precampionato. Manca ancora il sigillo dell’ufficialità sulla sede di San Giovanni in Fiore poiché il direttore sportivo Fabio Lucioni sta valutando alcune soluzioni alternative fuori dalla Sila. I principali dubbi dello staff tecnico sono legati alla presenza del manto in erba sintetica della struttura locale, giudicato non idoneo per sopportare i carichi di lavoro della preparazione estiva. La ricerca di una sede alternativa che rispetti tutti i requisiti tecnici e che garantisca l’immediata disponibilità in tempi così ristretti rimane complessa.

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