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10 Giugno 2026
10 Giugno 2026
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Cosenza spaccato tra il rebus stadio e l’iscrizione al campionato. Il futuro è una corsa contro il tempo

A pochi giorni dal termine ultimo per la Serie C, il club vive una fase di profonda incertezza tra i lavori al “Marulla” e il silenzio della proprietà. Resta aperta l’ipotesi di partite a porte chiuse in attesa di una decisione definitiva del sindaco Caruso.

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Il conto alla rovescia verso la scadenza di martedì prossimo, termine perentorio per perfezionare l’iscrizione al campionato di Serie C, sta mettendo a dura prova l’ambiente del Cosenza. Al centro delle preoccupazioni c’è il futuro dello stadio “Marulla”. Dopo l’annuncio del Comune sui lavori di riqualificazione e la possibile revoca della convenzione, lo scenario rimane nebuloso. Ad oggi, non vi è alcuna certezza sull’impianto che ospiterà le gare casalinghe dei Lupi nella prossima stagione. Oltre al “Luigi Razza” di Vibo Valentia, si è fatta strada nelle ultime ore una clamorosa ipotesi: consentire al Cosenza di disputare le partite interne nello stadio cittadino, ma a porte chiuse.

Le criticità tecniche e la sicurezza

Il programma dei lavori di riqualificazione è ambizioso e punta a modernizzare aree cruciali, tra cui spalti, percorsi di accesso e vie di fuga. Proprio questo aspetto rappresenta una delle principali criticità evidenziate dai tecnici comunali. Nella relazione viene sottolineato come la chiusura temporanea di porzioni di tribune e curve possa compromettere i requisiti minimi di sicurezza previsti dalla normativa vigente. La riduzione dell’efficacia delle vie di fuga e le difficoltà nel garantire la piena agibilità dell’impianto durante l’esecuzione dei lavori rappresentano elementi che richiedono valutazioni approfondite. La gestione dei flussi del pubblico, complicata dalle recinzioni di cantiere, rende la situazione ancor più complessa. Sarà il sindaco Franz Caruso a dover sciogliere il nodo nei prossimi giorni, in un clima di crescente frattura tra tifoseria e proprietà.

La tenuta economica e il mercato

Nonostante le tensioni societarie e lo stallo sulla possibile cessione del club, il Cosenza dovrebbe essere in grado di rispettare gli adempimenti federali necessari per l’iscrizione. La società punta su alcuni introiti in arrivo dal mercato, in particolare dal riscatto obbligatorio di Ricciardi da parte della Juve Stabia e dalla situazione relativa ad Rizzo Pinna. Per il centrocampista, protagonista con l’Ascoli, è in vista un confronto con il club marchigiano. La valutazione del cartellino, oscillante tra i 500 e i 600 mila euro, unita all’operazione Ricciardi, permetterebbe di avvicinare la soglia complessiva di un milione di euro. Sullo sfondo, resta da monitorare anche il futuro dell’attaccante Massimo Zilli, su cui il Frosinone non ha ancora espresso una linea definitiva.

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