La vittoria ottenuta sul campo del Casarano ha generato vibrazioni estremamente positive nell’ambiente Crotone, non solo per i tre punti incassati ma per la caratura della prestazione offerta. Emilio Longo ha voluto sottolineare la bellezza estetica e agonistica di un match giocato senza timori reverenziali da entrambe le parti. Secondo l’allenatore: “Si è visto uno degli incontri più belli del girone. Per giocare bene servono due squadre che ci provano, e sia noi che il Casarano lo abbiamo fatto senza mai speculare”. Questa attitudine ha trasformato la gara in un manifesto per il calcio di terza serie, poiché, come ribadito dal tecnico: “Questo è il calcio che dovrebbe proporre la Serie C, uno spettacolo capace di portare gente allo stadio”.
Equilibrio tattico e cinismo sotto porta
Nonostante il risultato premi i rossoblù, Longo mantiene i piedi per terra e invita a una lettura dei dati che vada oltre il punteggio finale. L’analisi si sposta sulla precisione e sulla gestione dei momenti critici, evidenziando come la partita sia stata molto più combattuta di quanto si possa immaginare. “Si potrebbe pensare ad una nostra vittoria ampia, ma i numeri dicono altro: quattro tiri nello specchio per parte. Noi abbiamo avuto occasioni importanti, come quella di Energe e quella finale di maggio” ha osservato l’allenatore. Il tecnico ha poi individuato il passaggio cruciale del match nella reazione dopo il pareggio avversario: “Abbiamo concesso due opportunità evidenti. Se il Casarano avesse segnato, probabilmente avrebbe portato a casa la gara. Siamo stati più bravi nella gestione”.
La risposta del gruppo e l’orizzonte playoff
Oltre agli aspetti di campo, la vittoria ha rappresentato un segnale forte verso la società guidata da Gianni Vrenna, reduce da giorni complessi a livello ambientale. Longo ha espresso vicinanza alla proprietà con parole di profonda stima, definendo la realtà pitagorica come un’eccellenza territoriale: “È stata dolorosa. Questa società è un modello, una famiglia che in 35 anni ha costruito qualcosa di straordinario”. Per il mister, la prestazione dei calciatori è stata un atto dovuto verso la dirigenza: “Il presidente meritava una risposta e la squadra gliel’ha data”. Con i playoff ormai alle porte, e con l’incognita legata alle condizioni fisiche di Gomez, il Crotone si prepara alla post-season con una filosofia ben precisa: “Li affronteremo così, con identità e principi chiari. Non so quanto tempo resteremo insieme, ma non dobbiamo sprecarlo”.






