17 Luglio 2026
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Crotone, semaforo verde per lo “Scida”: partite in casa garantite e adempimenti entro agosto

Il vicesindaco Cretella rassicura l’ambiente rossoblù dopo il tavolo tecnico in Prefettura. Per i primi impegni ufficiali di Serie C si procederà con autorizzazioni sindacali temporanee, mentre resta da sciogliere il nodo legato al bando di gestione della struttura.

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Il futuro a breve termine dello stadio “Ezio Scida” non riserva brutte sorprese per il Crotone e per i suoi tifosi. L’impianto cittadino necessita di una serie di integrazioni documentali e di piccoli interventi di adeguamento funzionale, ma non si profilano all’orizzonte criticità strutturali tali da mettere a rischio lo svolgimento delle prime sfide casalinghe della formazione dei Pitagorici nel prossimo campionato di Serie C.

Il quadro della situazione è stato delineato dettagliatamente dal vicesindaco Sandro Cretella, a margine di un incontro operativo svoltosi nel palazzo del Governo con la Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. La riunione, presieduta dal vicario del Prefetto, ha visto la partecipazione attiva dei rappresentanti del Comune, della dirigenza del Crotone Calcio, dei Vigili del Fuoco, dei funzionari dell’Asp e dei tecnici preposti. Nel corso del confronto sono stati richiesti ulteriori incartamenti focalizzati sulla conformità impiantistica e sulla certificazione di idoneità statica del manufatto.

“Il Comune – spiega Cretella – ha già consegnato la documentazione disponibile e avviato gli affidamenti necessari per integrare quella mancante. Servirà, inoltre, completare alcune opere di modesta entità. L’obiettivo è chiudere ogni adempimento entro la fine di agosto”.

Lo strumento delle deroghe e la certezza della fruibilità

Nelle more del completamento dell’iter burocratico e per garantire al Crotone di calcare regolarmente il manto erboso dello “Scida” fin dal debutto stagionale, si ricorrerà allo strumento delle ordinanze contingibili e urgenti. Il sindaco della città pitagorica rilascerà infatti di volta in volta la disponibilità formale della struttura per i singoli eventi calcistici, assumendosi la relativa responsabilità amministrativa. Si tratta di una procedura consolidata che permetterà di non penalizzare la squadra e la tifoseria in attesa della validazione definitiva dei verbali.

“Dal punto di vista sostanziale – sottolinea il vicesindaco – lo stadio possiede tutte le condizioni necessarie e restano soltanto alcuni aspetti da formalizzare”.

Il rebus del bando deserto e le ultime manovre di mercato

Se il fronte legato all’agibilità per le partite della stagione 2026/2027 appare in discesa, resta invece complessa la partita amministrativa per l’affidamento a lungo termine dell’impianto sportivo. La gara d’appalto indetta dall’ente comunale per la concessione dello “Scida” è andata ufficialmente deserta. Gli uffici municipali dovranno ora avviare un’attenta analisi interna per individuare quali clausole o elementi economici inseriti nel precedente schema contrattuale abbiano frenato l’interesse dei privati, rendendo il bando poco appetibile sul mercato.

Parallelamente alle vicende extracampo, restano caldi i canali del calciomercato. I fari dello Spezia si sono accesi sul portiere rossoblù Davide Merelli, profilo che piace molto ai liguri per completare il proprio reparto arretrato. La volontà iniziale del Crotone sarebbe quella di trattenere l’estremo difensore in Calabria per farne un punto fermo della rosa, ma la dirigenza non chiude anzitempo le porte e valuterà con attenzione l’eventuale arrivo di offerte economiche congrue. L’evoluzione della trattativa dipenderà esclusivamente dalle prossime mosse dello Spezia e dalla reale intenzione del club ligure di affondare il colpo decisivo.

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