3 Settembre 2026
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Allarme frane nel Catanzarese, smottamento a Pentone: chiesto l’intervento della Procura

La segnalazione riguarda un costone nella località Visconte: "Prima della prossima bomba d'acqua bisogna intervenire"

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È allarme rischio idrogeologico nel territorio di Pentone, nel Catanzarese. La segnalazione arriva dalla località Visconte, nella zona di Sant’Elia, dove un piccolo temporale verificatosi nella giornata di oggi avrebbe provocato uno smottamento con una colata di fango proveniente dal costone della contrada.

La situazione viene descritta come particolarmente preoccupante da chi ha lanciato l’allarme, soprattutto alla luce di quanto accaduto già durante lo scorso inverno, quando, nei giorni caratterizzati dall’allerta rossa, i Vigili del Fuoco sarebbero stati chiamati a intervenire più volte per frane e smottamenti nella zona.

Il terreno e il taglio degli alberi

Al centro della segnalazione c’è anche la trasformazione del versante. Secondo quanto riferito, quella che oggi appare come una parete costituita da terra di riporto sarebbe stata in passato caratterizzata dalla presenza di numerosi alberi di querce e castagni, specie tipiche del territorio.

Gli autori della denuncia sostengono che nel corso degli anni gli alberi e la vegetazione del costone sarebbero stati progressivamente eliminati da soggetti non identificati. Una circostanza che, viene evidenziato, dovrebbe essere verificata dagli organismi competenti.

La preoccupazione riguarda soprattutto la capacità del terreno di resistere alle precipitazioni. L’assenza della vegetazione e di eventuali muretti di contenimento, secondo la segnalazione, potrebbe infatti rendere il versante maggiormente vulnerabile in occasione di precipitazioni particolarmente intense.

“Nessun cartello di autorizzazione”

Un ulteriore elemento indicato nella denuncia riguarda la presunta assenza, sul posto, di cartelli relativi ad autorizzazioni per i lavori eseguiti nell’area. Da qui la richiesta di verificare la regolarità degli interventi e di accertare se siano state rispettate tutte le normative in materia di tutela ambientale, territorio e sicurezza idrogeologica.

Nel testo della segnalazione si parla di possibile “stravolgimento del paesaggio”, di danno ambientale e di un presunto taglio della vegetazione effettuato senza le necessarie autorizzazioni. Si tratta, tuttavia, di contestazioni che dovranno eventualmente essere accertate dagli organi preposti.

L’appello a Noe e Procura

La situazione viene ritenuta meritevole di un approfondimento da parte delle autorità. L’appello è rivolto in particolare ai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) e alla Procura della Repubblica, affinché possano essere effettuate verifiche sulla situazione del costone e sugli eventuali interventi realizzati nell’area. La preoccupazione è che una nuova bomba d’acqua, nel corso delle prossime settimane o nei mesi autunnali, possa provocare un cedimento più significativo del versante.

Lo scenario prospettato è quello di una consistente massa di fango capace di raggiungere le aree sottostanti e, nel caso peggiore, di creare problemi alla viabilità e ai collegamenti dei residenti con il resto del paese.

“Chi sono i responsabili?”

La segnalazione pone anche una serie di interrogativi sulla mancata emersione del problema negli anni precedenti. “Chi sono i responsabili di questi abusi?”, è una delle domande rivolte alle istituzioni, insieme a quella relativa al perché nessuno abbia denunciato prima la situazione.

Il nodo centrale, secondo i promotori dell’allarme, è quello di individuare eventuali responsabilità prima che un evento meteorologico particolarmente intenso possa trasformare una situazione già fragile in una vera emergenza per la popolazione.

L’obiettivo indicato è quello di accertare eventuali responsabilità individuali e verificare se siano stati commessi illeciti, evitando che eventuali conseguenze di interventi privati ricadano successivamente sulla collettività attraverso richieste di ristoro o indennizzi.

La vegetazione come protezione naturale contro le frane

Nella denuncia viene posto l’accento anche sul ruolo svolto dagli alberi nella stabilità dei versanti. La presenza di querce, castagni e altra vegetazione non rappresenta infatti soltanto un elemento paesaggistico, ma può contribuire alla protezione del terreno dall’erosione e al consolidamento dei suoli.

Per questo, secondo gli autori della segnalazione, il taglio indiscriminato della vegetazione potrebbe avere conseguenze che vanno oltre la semplice modifica del paesaggio, soprattutto in territori caratterizzati da una significativa fragilità idrogeologica.

Da qui l’invito a rivolgersi preventivamente alle autorità competenti prima di procedere a interventi che possano incidere sulla vegetazione e sull’assetto dei terreni.

L’allarme per i residenti

La richiesta finale è rivolta alla cittadinanza di Pentone e alle istituzioni locali affinché venga prestata la massima attenzione alla situazione di località Visconte.

L’obiettivo è ottenere verifiche sul costone, sulla stabilità del terreno e sulla regolarità degli eventuali lavori eseguiti, prima che nuove precipitazioni possano aggravare le condizioni dell’area.

La segnalazione, dunque, accende i riflettori su una situazione che, secondo quanto denunciato, potrebbe rappresentare un rischio per la sicurezza dei residenti. Saranno gli accertamenti degli organi competenti a stabilire l’eventuale presenza di violazioni e le relative responsabilità.

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