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12 Giugno 2026
12 Giugno 2026
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Bici elettriche AMC, il mistero legato alle sparizioni. Interrogazione di Sergio Costanzo: “Che fine hanno fatto?”

Il consigliere comunale chiede chiarezza al sindaco Fiorita e ai vertici della municipalizzata sulla sorte dei mezzi destinati alla mobilità sostenibile. Sotto la lente d'ingrandimento la gestione del denaro pubblico e la continuità di un servizio mai decollato.

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Il destino delle biciclette elettriche acquistate per potenziare l’integrazione con la funicolare cittadina finisce al centro di un duro scontro politico a Catanzaro. Il consigliere comunale Sergio Costanzo ha depositato un’interrogazione, con richiesta di risposta scritta e orale, indirizzata al sindaco Nicola Fiorita e al direttore generale dell’AMC S.p.A., dottor Brancaccio. L’obiettivo è squarciare il velo su una gestione che appare quanto meno opaca. “Che fine hanno fatto le biciclette elettriche acquistate per il servizio integrato con la funicolare cittadina? Dove sono custodite? Perché non vengono utilizzate? E soprattutto, qual è stato il destino di beni acquistati con denaro pubblico?”. Sono questi gli interrogativi posti dal consigliere, che chiede di fare immediata chiarezza su una dotazione strumentale destinata a incentivare la mobilità sostenibile, ma di cui si sono perse le tracce.

Trasparenza e responsabilità contabile

Il fulcro della richiesta di Costanzo non riguarda solo la fruibilità del servizio, ma la correttezza amministrativa legata all’impiego dei fondi della municipalizzata. L’iniziativa mira a ottenere risposte precise sul numero dei mezzi acquistati, sulla loro attuale ubicazione e sulle condizioni in cui versano, sollecitando al contempo una verifica sulle eventuali attività di manutenzione o sulle procedure di dismissione. Il consigliere mette in guardia l’amministrazione: “Quando si utilizzano risorse pubbliche non ci si può permettere che beni acquistati per offrire servizi ai cittadini restino inutilizzati o, peggio ancora, abbandonati. Se così fosse, ci troveremmo di fronte ad una gestione che merita tutte le necessarie verifiche”.

Richiesta di risposte immediate

Oltre al monitoraggio sui beni patrimoniali, l’istanza punta a definire le prospettive future dell’AMC. Costanzo chiede formalmente di conoscere le intenzioni dell’ente riguardo a un’eventuale riattivazione del servizio, sollecitando un approfondimento su possibili profili di responsabilità amministrativo-contabile maturati durante il prolungato stato di inutilizzo. “Non è una polemica fine a sé stessa – ha concluso il consigliere – ma una doverosa azione di controllo nell’interesse della città. Trasparenza, efficienza e rispetto del denaro dei cittadini devono rappresentare principi inderogabili per chi amministra la cosa pubblica”.

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